
It's My Life No Doubt Gwen Stefani è la cantante leader del gruppo pop No Doubt. Capelli biondo platino, sguardo accattivante, occhi neri profondi, atteggiamento scoppiettante e spiritoso. La sua figura ricorda vagamente quella di Madonna, ma la solista vocale dei No Doubt possiede un’immagine più profonda, raffinata e ancora più malleabile della sua collega Italoamericana.
Se ne è accorto anche David LaChapelle, fotografo e regista di videoclip, che in occasione delle riprese del clip relativo al singolo It’s My Life ha lavorato con grande attenzione, sul look della cantante. L’ha in sostanza trasformata in una "diva maledetta" stile anni trenta: taglio corto con boccoli (capelli sempre rigorosamente biondi), trucco deciso ma sofisticato, abiti eleganti e sexy. E poi ha innestato questo "personaggio" in una vicenda di omicidi e violenze in cui la protagonista sfoga il suo disprezzo nei confronti degli uomini in modo cruento (e per questo viene arrestata e processata).
Clip dalla regia molto vivace, It’s My Life rappresenta finalmente un colpo riuscito da parte di David LaChapelle nel mondo del video musicale, settore in cui aveva già più volte operato ma nel quale non aveva saputo trovare una sua vera dimensione creativa.
In questa occasione, invece, il trasgressivo fotografo ha saputo coniugare tecniche narrative quasi tradizionali ad elementi formali tipici del suo universo espressivo.
In pratica è riuscito a collegare correttamente la drammatica ed emblematica vicenda del clip al suo stile kitsch e provocatorio. Decisamente interessante è, in tal senso, il gioco (nonché l’accostamento) delle variazioni cromatiche ma anche la composizione delle inquadrature, sempre equilibrate, e l’utilizzo finalmente consapevole di alcuni fondamentali meccanismi linguistici audiovisivi.
Flux Img
©CultFrame 12/2003
|
|
|