
Cocoon Bjork Il videoclip del brano Cocoon, della cantante islandese Björk non è un prodotto audiovisivo tradizionale, realizzato a scopo promozionale. E’ molto di più. La frontiera del clip commerciale è stata abbondantemente superata grazie al lavoro di Eiko Ishioka, artista giapponese che ha portato a termine un’operazione creativa che potremmo tranquillamente considerare videoarte.
Il corpo nudo e bianco della pop star è ripreso frontalmente. Lo sfondo è parzialmente illuminato ma il resto è rigorosamente nero. La luce che emana Björk è fortissima, accecante, assolutamente artificiale. Dal suo seno iniziano improvvisamente a sprigionarsi delle scie rosse che vanno formare delle linee sinuose. Questi sottili nastri virtuali si muovono nello spazio e prendono strane direzioni, in base anche al ritmo del pezzo e ai movimenti della cantante. Man mano che la canzone va avanti questi fili digitali avvolgono prima le gambe, poi il busto di Björk, fino a creare una sorta di involucro, di bozzolo, che arriverà a nascondere anche il volto della celebre musicista.
Ad un ritmo di montaggio inizialmente compassato, verso la conclusione si sostituisce una cadenza molto più vivace, con stacchi e relativi raccordi ravvicinati che contribuiscono a costruire una sequenza visiva basata su suggestivi effetti grafici e cromatici.
Più che cantare davanti ad una macchina da presa, più che promuovere il suo singolo, Björk ha effettuato in questo caso un’autentica performance audio-visiva, in cui l’elemento sperimentale elettronico-digitale ha avuto un ruolo fondamentale a livello espressivo.
Il risultato finale è un oggetto artistico il cui il senso poetico scaturisce dalla fortunata sintesi di due linguaggi diversi: quello musicale e quello visuale.
©CultFrame 2002
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