
Cherry Lips (Go Baby Go!) Garbage Una band si trova in un studio televisivo decisamente malandato, dotato di apparecchiature apparentemente obsolete. Monitor e schermi riempiono però l’ambiente amplificando visivamente e moltiplicando l’immagine molto glamour della solista.
Nella realtà i corpi della cantante e dei musicisti sono invisibili mentre i loro indumenti fluttuano nell’aria come oggetti impazziti al centro di una danza surreale, grottesca e stravagante.
Persone, dunque, che si smaterializzano; i cui atomi si distaccano l’uno dall’altro per ricomporsi in un’apparizione elettronica che ripetuta in modo ossessivo crea una sorta di vortice della rappresentazione dell’immagine stessa. Il mondo viene quindi percepito attraverso dei pixel, elementi questi che riorganizzano la carne e le ossa in fasci di luce sempre in movimento, in visioni fantasmatiche e sfuggenti.
Il messaggio del videoclip dei Garbage, intitolato Cherry Lips, sembra essere il seguente: oggi nulla esiste veramente se non nella sua raffigurazione elettronica e nella sua divulgazione mediatica, ultime possibilità, queste, di comprendere il visibile e di inseguire la vita. Un messaggio che genera una certa angoscia ma che miracolosamente viene stemperato dalla vivacità del brano e dai lineamenti gentili, nonché dall’espressione gioiosamente sexy, del volto della cantante Shirley Manson.
Cherry Lips è un clip acuto, ben girato e con effetti speciali ottimamente orchestrati; un esempio di come si possa armoniosamente intrecciare musica e contenuto in un tessuto audiovisivo gradevole e divertente.
©CultFrame 2002
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