
Star Guitar Chemical Brothers Uno sguardo altro, ossessivamente proiettato su una dimensione resa dinamica dall’idea del viaggio ma in realtà angosciosamente ripetitiva. Un obiettivo posizionato su un treno in corsa e puntato sul mondo svela territori di confine, terre di nessuno dove il segno lasciato dell’uomo produce oggetti anonimi e tutti uguali.
In lontananza si riconoscono fabbriche e costruzioni; lo sviluppo tecnologico resta ai margini di una visione che sfiora i nuclei attivi della società. Tutto sembra fluire in un susseguirsi automatico di immagini che rivelano i margini della città e della frenetica vita quotidiana. Solo il passaggio in una stazione umanizza improvvisamente questo percorso-fuga, questa ricognizione esterna dell’esistenza.
Il video Star Guitar dei Chemical Brothers si basa su un’idea registica estremamente semplice ma assolutamente efficace.
Guardare ogni cosa da un punto di vista estraneo al labirinto della realtà; fornire l’impressione al nostro occhio che gli elementi visibili siano in una condizione di movimento e cambiamento. Purtroppo così sembra non essere. Il paesaggio, infatti, probabilmente grazie a delle sofisticate elaborazioni digitali, finisce per ripetersi in continuazione, determinando nel fruitore una subdola percezione sensoriale che lo ingabbia in una finta e frustrante sensazione di libertà.
Il concatenarsi del discorso visivo è sapientemente organizzato sul ritmo della musica. Una sorta di artificiale montaggio interno all’inquadratura, realizzato facendo passare davanti alla camera elementi ora vicinissimi ora lontanissimi dal dispositivo ottico, rende molto varia questa lunga sequenza.
Star Guitar è dunque un clip decisamente singolare e diverso rispetto a ciò che abitualmente viene prodotto, un video intelligente ed anticonvenzionale soprattutto sotto il profilo stilistico.
©CultFrame 2002
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