
BNFF - Black Nights Film Festival, Tallinn (Estonia) I film premiati In occasione della serata di chiusura, in un Kosmos Cinema pieno di invitati ed addetti ai lavori, si è svolta la cerimonia di premiazione della nona edizione del BNFF.
In un’atmosfera rilassata di piacevole soddisfazione per il grande successo che anche quest’anno il PÖFF (come viene comunemente chiamato da queste parti il festival cinematografico che è ormai divenuto un appuntamento atteso tutto l’anno dal colto pubblico estone) ha riscontrato presso critica internazionale e pubblico, ha vinto a sorpresa –come avviene in ogni festival che si rispetti– il Grand Prix per il Miglior Film dell’area euroasiatica "Shangai Dreams" del regista cinese Wang Xiaoshuai. Il film narra la storia di Qinghong, un’adolescente nata e cresciuta nella rurale provincia di Guizhou da una famiglia costretta dal regime comunista, negli anni ’60, a trasferirsi da Shangai nelle lontane province cinesi al fine di industrializzarne il vasto territorio, e che ora desidera fortemente tornare alla civiltà della grande metropoli. Siamo agli inizi degli anni ’80 e la giovane Qinghong (in cinese "Verde-Rosso", i simboli dell’innocenza e dell’ardore), invece, sente ormai di appartenere alla semplicità del suo povero paese, si innamora di un ragazzo locale con cui sogna ascoltando la musica dei Boney M e inizia a vestire all’occidentale. Ma questi suoi verdi desideri si scontrano col fermo intento di un padre, severo ed autoritario, di non permettere alla giovane di mettere radici nel villaggio. Egli la segue nei suoi incontri d’amore, zittisce ogni sogno della ragazza e avvelena la sua vita con solitudine ed acrimonia, distruggendone ogni speranza.
L’annuncio della vittoria del premio da parte della pellicola cinese è stato accolto con convinta approvazione in sala e da un lungo applauso. Il premio della Giuria per il Miglior Regista è andato invece al taiwanese Hou Hsiao-Hsien per "Three Times". Miglior Attore è stato premiato Jesper Christensen per il danese Manslaughter; Miglior Attrice è risultata la svedese Maria Lundqvist per "Mother Of Mine" del finlandese Klaus Härö.
Il Premio Speciale della Giuria è andato al romeno "The Death Of Mr. Lazarescu" di Cristi Puiu, a cui è andata anche una menzione speciale della Giuria: "Il film ci racconta l’odissea tragicomica e documentale di una persona senza speranza che si scontra con un rigido e burocratico sistema sociale. La vita umana, come il più alto dei valori, è vista dal regista dal suo lato più naturale e quotidiano. Il film distrugge il mito della sacralità della vita di qualunque individuo, mostrando la morte di un uomo in un modo talmente ordinario quanto lo sono il mangiare o il dormire."
Lo Scottish Leader Award per il Miglior Film estone è andato al biografico "Pärnographia" di Hardi Volmer, che documenta la vita e l’attività del maggior illustratore estone, Priit Pärn. Premi minori sono andati all’afghano "Earth And Ashes" di Atiq Rahimi, "Manslaughter" di Per Fly e "Garpastum" del russo Alexey German jr.. Bissa invece il Premio del Pubblico dello scorso anno il regista sudcoreano Kim Ki-duk col suo nuovo lavoro "The Bow", presentato fuori concorso. Il Premio alla Carriera è andato al regista d’animazione estone Elbert Tuganov, creatore dei più amati cartoni animati estoni, già durante gli anni della dominazione sovietica.
L’appuntamento è quindi per il prossimo freddo ma accogliente dicembre estone, quando il PÖFF compirà i suoi primi dieci anni.
Filippo M. Caroti
©CultFrame 12/2005
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