
Il demone sotto la pelle - David Cronenberg Quinto Piano Il demone sotto la pelle (The Parasite Murders – 1975) è il lungometraggio di esordio di uno dei maestri della cinematografia contemporanea: il canadese David Cronenberg. Autore di capolavori come Videodrome (1982), Inseparabili (Dead Ringers – 1988), Crash (1996) e Spider (2002), il regista di Toronto è uno di quei cineasti profondamente perturbanti in grado di dividere pubblico e critica in maniera netta.
Il suo è un cinema visionario e geneticamente orrorifico. Genera ansia e paura, non tanto a causa di una chiara tendenza allo splatter (peraltro ammorbiditasi con passare degli anni), ma perché tocca dei nervi scoperti della società contemporanea e la reale natura dei rapporti umani. Quello che costruisce Cornenberg, dunque, è un orrore tutto metaforico che attraverso lo strumento della rappresentazione del gesto violento, della morte e della mutazione del corpo intende comunicare una sensazione di profonda angoscia esistenziale.
In tal senso, Il demone sotto la pelle, pubblicato in Dvd da Quinto Piano, è un’opera prima emblematica, poiché contiene già tutti gli elementi centrali della poetica cronenberghiana. La vicenda è ambientata in una grande centro residenziale denominato, pensate un po’, "L’arca di Noe". Qui, a causa agli esperimenti di un medico, si diffonde, di cittadino in cittadino, un parassita che di conseguenza verrà poi trasmesso anche a tutti gli abitanti della zona. Il film è un esercizio stilistico notevole, basato su un impianto formale estremamente composto e freddo che si contrappone magistralmente alla evoluzione sanguinolenta delle storia. Un perfetto mix di tensione, horror e misura espressiva.
m.g.d.b.
©CultFrame 03/2004
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