Time Code
Videoarte a Bologna

Il video è senza dubbio il mezzo extra artistico per eccellenza, l'unico ad avere concesso ai più diversi operatori culturali la possibilità di confrontarsi con spazi temporali variabili. Il tempo, tramite la lettura videografica, può essere infatti dilatato, congelato, accelerato, rallentato o iterato all'infinito, in piena sintonia con l'evoluzione e le esigenze della cultura dei nostri giorni. Il progetto Time Code nasce da questa considerazione e si propone quindi di analizzare i procedimenti e i dispositivi scelti da alcuni artisti per organizzare la struttura temporale e, in una prospettiva antropologica, il modo in cui questa è percepita e interpretata dallo spettatore. A questo scopo sono state individuate e proposte come principale chiave di lettura quattro categorie di decodificazione e messa in scena del tempo: Rappresentazione, Registrazione, Presentazione e Recupero. Si tratta di quattro pretesti concettuali per leggere e comprendere la visione del reale così come viene filtrata dagli occhi degli artisti, rielaborata secondo i loro differenti punti di vista e attraverso i supporti tecnici e gli interventi post-produttivi più disparati.
Ogni appuntamento di Time Code vede la presenza di due opere video inserite negli spazi più diversi del MAMbo, al fine di dialogare con la struttura architettonica della rinnovata istituzione, e un incontro aperto al pubblico, alla presenza degli artisti e delle curatrici, allo scopo di approfondire l'opera dei singoli autori partendo dalle quattro categorie individuate. Ogni appuntamento rappresenterà quindi un modo nuovo, e di volta in volta diverso, di avvicinare il pubblico alla fruizione videografica, lasciando le opere esposte fino all'appuntamento successivo.

Gli artisti presentati fin’ora:
Loulou Cherinet (Göteborg, 1970) vive e lavora tra la Svezia e l’Etiopia. Nei suoi lavori fotografici e video, ricchi di rimandi alla cinematografia e al documentario, Loulou Cherinet tocca il tema dell’identità e del rapporto tra la dimensione privata e politico-sociale del vivere. Tra le principali mostre collettive, nel 2007 ha partecipato alla Biennale di Venezia (Padiglione africano) e a Africa Remix (Johannesburg Art Gallery, South Africa, itinerante).

Kjersti Sundland(Bergen, 1972) vive e lavora in Norvegia. Attraverso un uso sofisticato delle tecniche di manipolazione digitale delle immagini, Kjersti Sundland indaga nei suoi video il rapporto tra i linguaggi dei mass media, la tecnologia e la formazione dell’identità, con una particolare attenzione al tema della rappresentazione del femminile. Nel 2007 il live media "Monstrous little woman" è stato selezionato per il Live Media Festival Netmage (Bologna).

Pavel Braila - Undressing the bride (video, 18', 2006). Girato durante un matrimonio in Moldavia, il video documenta la svestizione della sposa, rituale che conclude ogni cerimonia di nozze tradizionale. Si tratta del momento in cui la giovane coppia riceve i regali e la sposa, abbandonando il velo, assume il nuovo ruolo di donna di casa. La videocamera è immobile. Al centro della scena, lo sposo tiene la sposa sulle ginocchia e, a turno, i presenti offrono loro regali: profumi, vestiti, coperte, cuscini, stoviglie, etc. I doni sono aperti di fronte alla coppia, che viene letteralmente vestita con gli oggetti ricevuti affinche' portino loro fortuna. Parenti e invitati ripetono gli stessi gesti, e, regalo dopo regalo, la coppia rimane sepolta sotto la mole dei beni: l'azione rituale si trasforma in una vera e propria performance e gli sposi in una -scultura vivente-. Pavel Braila è nato a Chisinau (Repubblica Moldova) nel 1971. Vive e lavora a Berlino. Attraverso una profonda riflessione sulle possibilità espressive del video e i suoi limiti, Braila indaga la realtà sociale del suo paese d'origine nell'epoca post sovietica, documentando i piccoli avvenimenti quotidiani e le incongruenze di un contesto in transizione. Nel 2002 ha partecipato a Documenta 11 (Kassel, Germania). Tra le principali mostre personali, nel 2007 ha esposto alla Neuen Nationalgalerie di Berlino.

Roberta Piccioni - Storm (video, 3'52- in loop, 2007). Due schermidori lottano contro un fondo nero. La videocamera è ferma, il movimento e' interno. I due corpi entrano ed escono dal quadro. L'audio ripropone il rumore delle spade che cozzano, metallico e violento tanto quanto quello di una tempesta. Il titolo, Storm, fa slittare continuamente il senso, caricando l'evidenza dell'immagine di altri significati. E' in scena una lotta senza fine. I corpi sono plastici, scolpiti. Emergono dal fondo scuro in tutta la loro fisicità, ma il volto è assente, coperto dalla maschera nera. Il ralenti e il loop dilatano la percezione del tempo. Una scena semplice, un fatto banale come un duello sportivo, si trasforma in un'immagine potente e evocativa. Roberta Piccioni è nata a Riccione nel 1969. Vive e lavora a Riccione. Nei suoi video la banalità del quotidiano, i particolari effimeri e sfuggenti dell'esistenza vengono focalizzati fino ad acquistare una particolare evidenza, attraverso processi di rallentamento o velocizzazione dell'immagine, in modo da provocare nello spettatore la rievocazione di memorie spesso sepolte. Tra le principali mostre collettive, nel 2007 ha presentato il suo lavoro nell'ambito del Videoart Yearbook (Bologna). Nel 2002 è stata tra gli artisti segnalati per il Premio Furla e nel 2001 e' stata segnalata per il P.S.1 Italian Studio Program.

I prossimi appuntamenti saranno dedicati a Oliver Kotcha Kalleinen + Tellervo Kalleinen e Alejandro Vidal, Knut Asdam e Frédéric Moser + Philippe Schwinger, Almagul Menlibayeva e Ottonella Mocellin + Nicola Pellegrini, Sara Rossi e Martin Sastre, Riccardo Benassi e Shona Illingworth, Pierre Coulibeuf e Simonetta Fadda

(Dal comunicato stampa)

CultFrame 12/2007


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Kjersti Sundland
Habitat, 2002
Video Still
Courtesy l’artista



Loulou Cherinet
The Allegory of the Cock, 2006
Video Still
Courtesy l’artista



Pavel Braila
Shoes for Europe, 2002
video, sonoro





Relazioni
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna





Informazioni
CittàBologna
Quando15/11/2007-12/06/2008
DoveMAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Indirizzovia Don Minzoni 14
Telefono(39)516496611
Orariomar.-dom. 10-18
gio. 10-22
(ch. lun.)
BigliettoIngresso libero
CuraFabiola Naldi e Alessandra Pioselli
 
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