
Adrian Paci Slowly / Turn On Adrian Paci è alla sua seconda personale presso la galleria francesca kaufmann, oggi in contemporanea allo spazio Viafarini con due lavori di profondo interesse filosofico, molto rappresentativi del nostro tempo. Una critica fine e preoccupante di come la vita sfugga all’essere umano e si spenga in silenzio.
Adrian Paci è ospitato in due Gallerie interne alla città, dove i cortili d’epoca silenziosi e accoglienti fanno da ingresso e da sfondo.
"Slowly" è la prima opera in mostra che vive su di uno schermo 160x120 appeso al centro della sala - sospeso nel vuoto - rimanendo ancorato soltanto alle estremità superiori. Sullo schermo di cornice nera in alluminio le immagini proiettate rappresentano al rallentatore una scena di vita quotidiana. Una famiglia discute di fronte ad una tavola imbandita mentre un'anziana signora osserva e muove lo sguardo cercando attenzione. Una metafora delle vecchie idee che non vengono più ascoltate, un dramma della comunicazione tra le generazioni.
L’artista pone il video nel centro della stanza quasi a voler creare l’atmosfera della tavola nel centro della cucina: rituale della famiglia, luogo di incontro e di esperienza. Lo spettatore entra nella situazione, e influenza la Gestalt dell’immagine. Bianco e nero, una bottiglia di plastica al centro della tavola, lattine di birra. Quattro minuti che fanno riflettere. Tre uomini e una donna si muovono nella scena delle parole e del non detto – il video è muto- e la musica scelta è fatta di suoni che spezzano il senso di quotidianità. La stanza è buia, così come è buia la scena di "Turn on".
"Turn on" è la seconda opera in mostra. Lo schermo di grandi dimensioni ricopre tutta la parete in fondo ad una immensa stanza. Si può piangere al buio, ridere scherzare e gridare senza essere sentiti e visti nel video di Adrian Paci. Il silenzio dell’inizio, un silenzio assordante, lascia suoni rimbombanti, poi finalmente i rumori degli alimentatori della corrente, delle lampadine. I volti seri e le luci lontane, una casa in costruzione, operai disoccupati seduti sui gradini di cemento di una piazza di Shkoder. Il rumore è così forte che sembra il traffico assordante di una città. Il senso dell’attesa dei lavoratori per un impiego, ma anche l’attesa di chi non può essere partecipe della realtà in movimento, delle idee e della politica.
"Slowly" e "Turn on". "Vai lentamente, cammina, osserva. Accendi te stesso, la tua rabbia, le tue illuminazioni. Vivi. Accendi la speranza nonostante le difficoltà." Questa l’indicazione dell’artista, che risveglia e suscita pensieri di cambiamento.
Valeria Pierdominici
©CultFrame 09/2004
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 Adrian Paci Slowly, 2004 Film su DVD durata 4' courtesy galleria francesca kaufmann  Adrian Paci Turn on, 2004 still da video
 Adrian Paci. Biografia, bibliografia, opere e testi
| Informazioni | | Città | Milano | | Quando | 16/09/2004-24/10/2004 | | Progetto | Turn on (fino a fine settembre) | | Dove | Viafarini | | Indirizzo | via Farini 35 | | Telefono | (39)0266804473 | | ------- | | | Video | Slowly | | Dove | galleria francesca kaufmann | | Indirizzo | via dell'Orso 16 | | Telefono | (39)0272094331 |
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