
Armin Linke Gaza City Individui che camminano lungo uno spazio indefinibile tra il mare la città, flussi di persone che sembrano provenire dal nulla e che poi nel nulla scompaiono, macchine e carri trainati da cavalli che solcano una spiaggia battuta da un vento sferzante.
E’ un movimento continuo, una scia umana che sembra non avere fine, metafora della ricerca di un’identità messa a dura prova, sottoposta ad un'esistenza per certi versi innaturale.
Il video Gaza City di Armin Linke (presentato al Magazzino d'Arte Moderna di Roma dal 1° al 7 luglio) racconta tutto ciò: la sfasatura di un popolo, quello palestinese di Gaza, che vive ai margini della propria stessa città, che cerca un’esistenza normale ed è costretto ad aggirare ostacoli enormi. Guardando le immagini del video, si coglie nei volti delle persone una rassegnazione interiorizzata, nei loro movimenti la meccanizzazione di gesti ormai diventati veri e propri automatismi, la percezione dello svuotamento di senso delle giornate. Il percorso esterno alla città e il camminare silenzioso e sicuro, pur nell’indiscutibile oggettività delle inquadrature, sembrano richiamare alla mente una celebre sequenza del film di Luis Buñuel Il fascino discreto della borghesia, quando verso la fine della vicenda i protagonisti si ritrovano a percorrere, uno vicino all’altro, una strada di campagna che non si sa dove termini.
Il lungo, estenuante e interminabile tragitto vicino al mare degli abitanti di Gaza ha qualcosa di profondamente surreale, di straniante, poiché produce un tragico non senso. L’obbligatorietà del tragitto e la limitazione della libertà di spostamento hanno generato un meccanismo automatico perfetto che si è impadronito di esseri umani ormai completamente conquistati da una stanchezza psicologica più che fisica.
L’aspetto più interessante di questo video riguarda però le modalità creative adottate da Armin Linke, il quale ha deciso di utilizzare del materiale video girato da un’emittente locale. Si tratta, dunque, di immagini non particolarmente significative, né esteticamente apprezzabili, ma di sequenze che raffigurano in modo secco e oggettivo questa "assurda" quotidianità, questa peregrinazione della mente oltre che del corpo. In una seconda fase è intervenuta la montatrice Carlotta Cristiani che ha cercato di dare una sorta di unità espressiva al "girato" che era stato scelto.
Dunque, l’artista milanese ha operato secondo un processo creativo concettuale, teso a costruire un’architettura narrativa in grado di mettere a fuoco la condizione di un popolo senza effettuare proclami politici o affermazioni di carattere ideologico, senza sfruttare lo stile tipico del reportage o "pompare" gli aspetti di cronaca connessi alla situazione.
Il video Gaza City è un testo audiovisivo che possiede due facce: una vicina all’idea della documentazione di una realtà oggettiva, raffigurata nella sua forma paradossale, un’altra invece più strettamente collegata ai meccanismi del linguaggio delle immagini in movimento, alle possibilità espressive che questa articolazione della comunicazione contemporanea propone. Linke fa emergere l’importanza di una fase della lavorazione video-filmica che spesso viene posta in secondo piano: la post-produzione. Il montaggio classico e le sue varianti moderne, possibili grazie alle nuove sofisticate tecnologie, permettono infatti di rielaborare fortemente il materiale audiovisivo, di comporre un tessuto poetico-espressivo che va al di là della forma grezza del girato. Consentono anche di intervenire pesantemente sulla sostanza dei contenuti. Linke, a differenza di altri videoartisti, ha capito la rilevanza di questa fase e l’ha valorizzata senza cadere nel tecnicismo ma esaltando al massimo le questioni narrative e la potenza delle metafore visuali.
m.g.d.b.
©CultFrame 07/2004
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     Armin Linke Gaza City DVD, 15min. Road Block at Netsareim Settlement Beach Road Gaza City, February 2003
 PhotoFrame-Libri. Side Effects - di Olivo Barbieri, Francesco Jodice, Armin Linke Il sito di Armin Linke La Triennale di Milano. Armin Linke - Stalker
| Crediti | | Titolo | Gaza City | | Autore | Armin Linke | | Video Editing | Carlotta Cristiani | | Archive research | Ashref El Amreeti | | Camera | Zakaria Abu Harbeed, Mohammad Adwan, Maher Abu Quta, Ashraf Ali, Ramattan Studios Gaza | | Special Thanks | Rene Aquarone, Paul McCann, UNRWA press office Gaza, Jeff Halper, Israeli Committee Against House Demolitions (ICAHD), Jerusalem |
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