The best of Onedotzero
Festival londinese dedicato al video digitale

Onedotzero, adventures in moving images è uno dei più importanti festival internazionali di video. Si svolge a Londra dal 1996, grazie all’opera e all’organizzazione di Matt Hanson e Shane Walter. Ad ogni nuova edizione, questa manifestazione effettua un significativo monitoraggio delle tendenze creative legate alla produzione mondiale di film e clip digitali. I risultati di questo meritorio lavoro di analisi del settore sono spesso sorprendenti. Prova di ciò è stata data il 26 febbraio 2003 presso The British School of Rome nell’ambito di un evento, curato da Cristiana Perrella, intitolato proprio The Best of Onedotzero.

Il programma, costituito dalla presentazione di diciassette titoli, ha fornito allo spettatore la sensazione del fermento riguardante la sperimentazione digitale e l’uso della grafica computer. Dal punto di vista dei linguaggi utilizzati ci sembra che l’animazione digitale stia prendendo sempre più piede anche se la dimensione espressiva vicina al racconto tipicamente cinematografico tutto sommato resiste ancora, anzi continua a generare prodotti di notevole interesse.
Inoltre, uno dei formati più sfruttati è senza dubbio quello del videoclip musicale, oggetto artistico che se da un lato rappresenta un mero strumento di promozione commerciale da un altro appare come un territorio ideale per la sperimentazione più libera e folle, specie quando si incontrano giovani registi e gruppi rock che lavorano fuori dagli schemi imposti dalle major discografiche.

Dal punto di vista contenutistisco, l’ossessione ricorrente è la rappresentazione dell’alienazione quotidiana nel mondo capitalistico, realtà che provoca solitudine ma anche orribili mostruosità e terribili incubi. Dunque, emerge una società ossessionata dal ritmo e dalla velocità, ma anche caratterizzata da agghiaccianti periferie e da architetture gigantesche e cupe che rendono disumana l’esistenza degli individui.

Tra i lavori proposti all’Accademia Britannica di Roma, ci ha colpito in tal senso Salaryman di Jake Knight. Storia di un giovane impiegato giapponese che per osservare la propria squallida vita è costretto a girare con una fotocamera digitale appesa al collo che scatta immagini continue a cadenza fissa. Lo sguardo del protagonista dunque non riesce a percepire la realtà e soprattutto ad organizzarla. Per fare ciò deve affidarsi ad un occhio tecnologico che lo metterà di fronte all’angoscia provocata dalla propria anonima nullità.
Stesso discorso sull’alienazione, ma impianto stilistico-narrativo più complesso, per Shibuya in three parts del gruppo D-Fuse.
I D-Fuse sono una "banda" di designer esperti di nuovi media, i quali con quest’ultimo lavoro si sono concentrati su un quartiere di Tokio, ed in particolar modo sulla sua struttura architettonico-ubanistica.
Il video clip musicale è stato ampiamente presente nella selezione romana con prodotti di altissima qualità come Push, Pulk/Spinning Plates dei RadioHead per la regia di Johnny Hardstaff, Come to Daddy di Aphex Twin, presentato nella versione originale concepita dal grande regista Chris Cunningham e Imitation of Life dei REM, videoclip capolavoro della stagione 2001 diretto da Hammer & Tongs.
Infine, uno dei titoli più stravaganti del cartellone: Trouble, Wagner Leibestod remix di Tim Hope, fantasia visionaria costruita su un brano del compositore tedesco Wagner, ideata inizialmente come promo per la band rock dei Coldplay e poi divenuta video sperimentale dalle fortissime componenti pittorico-cromatiche.

m.g.d.b.

©CultFrame 02/2003

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Jake Knight
Salaryman, 2002



Chris Cunningham
Come to Daddy, 1998
Aphex Twin
Director's cut



Johnny Hardstaff
Pulk/Like Spinning Plates, 2001
Radiohead



Hammer & Tongs
Imitation of life, 2001
REM





Relazioni
VideoFrame-VideoFocus. Strani Mondi - Videoclip e commercial di Chris Cunningham

VideoFrame-VideoClip. Imitation of Life dei Rem - regia di Garth Jennings (Hemmer & Tongs)

onedotzero

D-fuse

Tongsville





Crediti
CittàRoma
Quando26/2/03
DoveThe British School in Rome
IndirizzoVia Gramsci 61
Telefono(39)0632649381
Biglietto6 euro
 
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