Joan Jonas e Elisabetta Benassi

Allegorie del Tempo, ciò sembrano essere le due videoinstallazioni ospitate dall’American Academy in Rome. Hanno in comune fra loro il fatto di essere state concepite da donne artiste che operano nel campo della performance. Inoltre richiamano alla mente, più o meno implicitamente (e forse in virtù del particolare momento che viviamo), l’idea della guerra; per il resto le due opere si presentano affatto differenti nell’approccio artistico e concettuale al tema, tanto da far apparire il loro accostamento lievemente curioso e basato soprattutto sulla contrapposizione.

"Noon", della giovane - già emergente a livello internazionale - Elisabetta Benassi, dilata in un arco temporale di sei minuti la ritualità di un’azione che si ripete quotidianamente da oltre un secolo a Roma: l’esplosione del colpo di cannone dal Gianicolo che segna il mezzodì. Tutto è preparazione nell’attesa del colpo; dalla ricostruzione, a partire da riprese frammentarie, dell’arma, alle azioni dei militari, che la puliscono e la estraggono dalla sua sede al coperto. Tutto è sospeso e cupamente minaccioso, in virtù delle immagini rallentate e della colonna sonora, così che il "botto" giunge infine liberatorio.
Tanto più complessa e affascinante è la trattazione del Tempo in "Lines in the sand". Opera di una pioniera della performance, la statunitense Joan Jonas, questo video, che precedentemente è stato presentato nell’undicesima edizione di Documenta a Kassel, trae spunto dal poema di Hilda Doolittle, "Helen in Egypt".
Su questa palinodia, che decontestualizza dai suoi luoghi il personaggio omerico di Elena (per affermare che non essendo ella mai stata a Troia ma solo in Egitto, gli Achei combatterono in realtà per un’illusione), la video-maker costruisce un racconto ciclico nel quale confluiscono, magistralmente orchestrati, gli elementi più disparati: una gestualità semplice ed evocatica, un avvicendarsi di paesaggi reali e della memoria, segni e simboli archetipici. Il tutto scandito dalla cadenza quasi ipnotica dei versi recitati dalla voce dell’artista e da poche note ripetute.

Un testo polisemico ed avvincente, quello di Jonas, che cattura lo spettatore, il quale prova l’esigenza di sedimentare un materiale tanto vario e pregnante. Al suo confronto, risulta purtroppo sminuito il lavoro più lineare dell’artista italiana, che vive invece solo delle sensazioni del momento.

Rosa Maria Puglisi

©CultFrame 02/2003


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Elisabetta Benassi
Noon, 2002



Joan Jonas
Lines in the sand, 2002





Relazioni
VideoFrame-VideoFocus. Joan Jonas - My Theatre (Trento)

Electronic Arts Intermix. Titoli dei video di Joan Jonas, con descrizioni dettagliate e immagini, biografia e bibliografia





Crediti
CittàRoma
Quando4/2-15/4/03
DoveAmerican Academy in Rome
IndirizzoVia Angelo Masina 5
Telefono(39)0658461
Orariogio. e sab. 16-19
BigliettoIngresso libero
 
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