
Electronic Storm - Strani Mondi Videoclip e commercial di Chris Cunningham Tecnico degli effetti speciali, disegnatore, esperto di animazione, ideatore di androidi, collaboratore di Ridley Scott e Stanley Kubrick (per A.I., poi diretto da Spielberg), regista di videoclip musicali e spot, videoartista ed autore di famose installazioni. Il trentatreenne inglese Chris Cunningham è una delle figure più singolari e stravaganti del panorama creativo internazionale.
Lo si potrebbe anche definire poeta visionario, genio della parodia e della mostruosità, indagatore dell’inconscio e fine elaboratore di incubi. La sua è una realtà fantastica, deturpata, violentata attraverso vere e proprie frustate visive che toccano profondamente l’animo e lo sguardo del fruitore.
Già presente alla Biennale di Venezia, al PS1 di NewYork, alla Royal Academy di Londra e al Festival internazionale di musica elettronica di Montreal, il suo lavoro è stato presentato nella capitale presso The British School of Rome, nell’ambito di un evento denominato Strani Mondi curato da Cristiana Perrella.
Otto videoclip, quattro commercial, videoinstallazioni proiettate su schermo. Si è trattata di una breve e intensa ricognizione nel percorso di un artista capace di divertire, incuriosire e, soprattutto, di sorprendere.
Ossessionato dal corpo, spesso raffigurato nella malformazione e nella malattia, Cunningham costruisce un labirinto di stimoli visivi in cui si annidano temi come il desiderio erotico parossistico, la "lotta" tra normalità e anormalità, la tensione nei confronti dell’abisso della psiche umana. Ma il dispositivo del funzionamento del corpo stesso, quest’ultimo inteso come macchina in grado di autorappresentarsi nel ritmo e nella esternazione di sensazioni interiori, è uno dei principali argomenti al centro del suo universo visuale.
In tal senso, i due clip che rappresentano pienamente le linee tematiche parallele dell’arte di Cunningham sono senza dubbio Come to Daddy, girato per Aphex Twin, e All is Full of Love, realizzato per Björk. Nel primo, un’anziana donna, mentre passeggia in una periferia urbana inquietante e disastrata, viene "aggredita" da un nugolo di bambine orribili, con la testa da adulto, e da un agghiacciante mutante che produce un urlo terribile e demoniaco. Nel secondo, invece, l’autore britannico ci mostra l’amore tra due androidi, in una sorta di soave danza tecnologica che si conclude dolcemente in un lungo e appassionato bacio.
Nel territorio espressivo situato tra questi documenti audiovisivi, troviamo due video dalla struttura ancora più enigmatica. Stiamo parlando del celebre Frozen (Madonna) e di Only You (Portishead). Una dimensione estetica imperniata sugli spazi vuoti e sui volumi cangianti del vestito della star è rintracciabile in Frozen, mentre nel clip ideato per Portishead si precipita in un contesto intimista, sospeso ed estremamente delicato, in cui gli esseri umani sembrano diventare infinitamente leggeri, come in assenza di gravità.
Ma la contrapposizione tra "corpo-deformità-malattia" e "corpo-macchina-dispositivo tecnologico" non è l’unica nell’ambito della sperimentazione di Chris Cunningham. Ne esistono altre che hanno a che fare con l’essenza stessa dei suoi sogni elettronici e delle sue allucinazioni "perverse": quella tra il ritmo e la sua negazione e quella tra il concetto di velocità e quello di dilatazione, nel tempo e nello spazio, del movimento.
Le sue opere, in ogni caso, appaiono sempre ricche di elementi di novità e di variazioni che provocano mutazioni e derive, paura e piacere, attrazione e repulsione, fattori che finiscono per generare nello spettatore uno straniamento caratterizzato da potenti suggestioni emotive.
Da notare che nell’ambito della manifestazione romana Strani Mondi sono stati proposti anche la videoinstallazione Monkey Drummer (2001) e quattro spot pubblicitari, tra i quali quello del 1999 intitolato Mental Wealth commissionatogli dalla Sony Playstation e vincitore del Premio D&AD- Television & Cinema Advertising Crafts: Special Effects.
m.g.d.b.
©CultFrame 01/2003
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