
ELASTIC Group of Artistic Research Radiografia di un gruppo di ricerca artistica Alexandro Ladaga (Roma) e Silvia Manteiga (Santiago de Compostela), fondatori di ELASTIC, sono stati invitati da Gabriel Soucheyre, direttore di Videoformes, 17th Festival International d’Arts Vidéo et Multimédia de Clermont-Ferrand, a presentare una loro video installazione insieme a Bill Viola, Pipilotti Rist e Pierrick Sorin.
ELASTIC Group of Artistic Research si caratterizza per la realizzazione di installazioni site specific, dove le immagini reinterpretano lo spazio architettonico trasfigurandolo. Il linguaggio video diventa così una seconda pelle che si integra totalmente con la superficie che ricopre.
La ricerca espressiva di ELASTIC è ricerca di un’immagine elettronica creativa che opera sulla base dell’artificio, della metamorfosi dell’immagine e della sintassi del linguaggio della videoarte. Con l’uso della video/computer art, le iperrealistiche immagini video digitali vengono stravolte/alterate/mutate sino a renderle puramente virtuali, donandogli una nuova vita artificiale: così nascono le "videocreature".
Video, significa esplorare la metafisica dello sguardo. In EYE/ I RECORDER ZAP SIMULACRE, ad esempio, 7 occhi notturni ingigantiti, in sequenza, giocano con la grammatica della sincronia/asincronia, in un eterno, infinito, loop-sguardo. Come in un immagine-cristallo, lo spettatore, posseduto dalle immagini, diventa l’opera creata dallo sguardo della videocreatura.
Il video è tempo come dichiarava Nam June Paik, e di conseguenza è "discorrere", "passaggio", processo di esperienza e di ri-creazione del mondo.
Nello sguardo fenomenologico delle video installazioni EYE/I RECORDER, INSOMNIA o MINE MAN, l’uso espressivo dell’infrarosso rivela concettualmente l’invisibile, quello che l’occhio umano non vede, la visione generata dall’occhio elettronico (l’occhio dell’io interiore) rivelatore dell’esistenza metafisica delle cose. Si potrebbe parlare, in questo senso, di un realismo mentale.
I personaggi/burattini di INSOMNIA diventano invece animaleschi e meccanici allo stesso tempo, organici e artificiali, come dei cyborg metafisici, creature generate dall’inconscio: delle videocreature un po’ "metropolis" un po’ replicanti.
In VIDEO INTIMACY, una struttura fatta a modo di ventre elettronico all’interno del Padiglione Italia (La Biennale di Venezia) ospita nel suo interno delle immagini video infrared. Attraverso dei tagli, lo spettatore entra in questo corpo estraneo per ritrovarsi testimone di una scena d’intimità fra due videocreature.
Con l’uso della performer , lo spettatore è contemplato dall’opera stessa mentre guarda un momento dell’intimità video. Per lo spettatore il corpo osservato diventa un "corpo altro", un corpo estraneo, un enigma. Lo spettatore osserva e viene a sua volta osservato dalla performer (l’artista danese Eva Gerd Petersen) e dal suo alter-ego nel video.
VIDEO INTIMACY rivela l’esistenza di un’identità fratturata che si riunisce tramite lo sguardo dell’opera viva e dallo sguardo della videocreatura. E’ una simulazione del sesso elettronico, la esplorazione dell’altro attraverso l’esperienza del corpo.
Nella sua ricerca sulla corporeità il gruppo ELASTIC definisce il corpo come l’immagine che abbiamo di noi stessi e degli altri. La nostra unica possibilità di identificazione e di esperienza dell’io , dell’altro e del mondo: un corpo tattile per cui "conoscere è toccare la realtà", essere in contatto con essa, far diventare fisico il pensiero, trascendere la superficie del virtuale.
La proiezione dell’immagine significa la raffigurazione del corpo, ovvero trasmettere delle immagini su una superficie. Ma, come diceva Merleau-Ponty, la conscience est l’etre à la chose par l’intermédiaire du corps: il corpo è mediatore del mondo, il suo spazio-espressivo.
Proiezione, dunque, come trasfigurazione della realtà mediata dalla corporeità: incarnazione.
Alex Ladaga & Silvia Manteiga
©CultFrame 03/2002
Nota biografica:
Gli ultimi progetti di Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga sono stati presentati a:
"ELETTROSHOCK: 30 anni di video in Italia", Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; S.E.S.V, Università di Firenze; EriceLab, "Media digitali e psicotecnologie del virtuale", Villa San Giovanni; ARTPORT Festival , Firenze; VideA, Mercat de les Flors, Barcelona; Manchester Int. Film Festival; Kestner Gesellschaft, Hannover; Bauhaus Int. Festival of New Media, Weimar; Observatori, Museo di Arte Moderna, Valencia; WorldVisions Int. Videoart Festival (Firenze, Betlemme, Berlino, Gerusalemme, Tel Aviv); Festival Temps d’Images, Padiglione Italia, Biennale di Venezia; Rencontres Audiovisuelles de Lille; Kulturarena, Jena.
Il loro video Sleepless ha vinto la II edizione della Rassegna Video del Comune di Roma.
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