
Gerusalemme di Tano D'Amico Gerusalemme città sacra per tre religioni; città simbolo per due popoli; città contesa. Luogo denso di storia e tradizioni, di miti e ricordi, questa zona del medioriente vive una realtà estremamente complessa, contraddittoria e difficile sotto il profilo sociale e politico.
Era naturale dunque che un fotografo come Tano D’amico, da sempre attivo in particolari contesti umani ed ambientali, andasse ad indagare con l’obiettivo della sua macchina, gettando uno sguardo attento e partecipato all’interno di una città che racchiude in sé un groviglio strategico-politico-religioso unico al mondo.
D’Amico si è concentrato molto sulla condizione del popolo palestinese, sulle sue sofferenze e sulla situazione in cui gli arabi portano avanti le loro esistenze. Madri con in braccio i loro figli in un interno modesto e spoglio, gruppi di famiglia interamente femminili, bambini nelle aule scolastiche, il rito della cottura del pane da parte di una donna. Queste fotografie sono una testimonianza viva e toccante della povertà e delle difficoltà dei palestinesi che vivono a Gerusalemme.
Si alternano in questo libro foto posate e immagini tipiche dei servizi fotogiornalistici, più autentiche e dirette.
Da notare, però, che si tratta di un reportage parziale che illumina solo una piccola porzione di una situazione dolorosamente intricata; mentre un lavoro di approfondimento su Gerusalemme avrebbe meritato, usando una terminologia metaforico-fotografica, una più ampia messa a fuoco ed una profondità di campo maggiore.
Per questo motivo le immagini migliori ci sembrano quelle, stilisticamente più semplici, che concludono il libro in cui è ritratta una bambina palestinese sorridente, simbolo di gioia di vivere e speranza per il futuro.
Un modo sincero e positivo questo per terminare il viaggio visivo nella città sacra per ebrei, mussulmani e cristiani
Accompagna il reportage di Tano D’Amico un saggio del giornalista, esperto di questioni mediorientali, Fabio Beltrame.
©CultFrame 2001
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