Il sogno della fotografia
di Italo Zannier

"Il sogno della fotografia", non è una storia della fotografia così come normalmente la intendiamo. E' una microstoria della sua archeologia. La Fotografia "prima" della Fotografia, tra storia e cronaca, realtà e sogno prima dell'invenzione di Louis-Jacques-Mandé Daguerre (dagherrotipia) e di William Henry Fox Talbot (calotipia), avvenuta ufficialmente nel 1839. E' un libro di uno studioso, qual è Italo Zannier, che indaga con rigore e attenzione ed elabora un punto di vista in prospettiva critica e scientifica; un volume di taglio leggermente "giornalistico" che stimola e coinvolge la curiosità del lettore, arricchisce le conoscenze sulla "maravigliosa invenzione", permette di conoscere frammenti di storia e di storie, piccole e grandi, semplici e importanti.

"La fotografia - scrive Italo Zannier nell'introduzione all'opera - è un'invenzione occidentale, e ciò è vero, specialmente in relazione alla sua dimensione iconografica, mentre nel pensiero e nelle riflessioni filosofiche e religiose il suo sogno sembra implicito già in rituali, e nei miti, come quello di Narciso". E su questo incipit - di notevole interesse culturale - lo storico, friulano di nascita e veneziano di adozione, sviluppa una riflessione sull'archeologia dell'arte della luce, integrandola con documenti preziosi e stimolanti riferimenti storici. Un lavoro per chi vuole ampliare le conoscenze sulla Storia della Fotografia o semplicemente vuole prendere atto di quanto sia stato detto finora intorno all'invenzione fatale, tra contestazioni e cronaca, sogno e realtà, profezie e leggende, presunti inventori, sperimentatori… …Da sempre l'uomo ha cercato di raccontare la sua vita e di conservare la sua memoria!

La storia dell'invenzione della fotografia ha origini in tempi lontani, nel pensiero di filosofi, poeti, alchimisti, … Italo Zannier ha individuato e raccontato oltre alle curiosità, le ricerche, gli sforzi che nel tempo sono stati compiuti da ricercatori e sperimentatori, in molti casi ignorati o dimenticati, come Marco Antonio Cellio che, proprio per le sue esperienze, ha "sollecitato" lo studioso a dedicargli questo libro. Che è per l'appunto, nel contempo, uno stimolo ad approfondire gli studi sull'archeologia della fotografia, ma anche un omaggio all'opera di questo "misterioso e geniale scienziato seicentesco, socio dell'Accademia fisico-matematica di Roma, (…) citato soltanto nelle più complete storie della fotografia per il progetto di un marchingegno a specchi, utile per disegnare più facilmente", il cui volume del 1680 ("Fosforo o' vero la pietra bolognese preparata per rilucere tra l'ombre") da Italo Zannier casualmente rintracciato, è stato la causa che ha determinato "questa frammentaria e appassionata ricerca che spero altri giovani vorranno completare o perlomeno integrare". Il grande storico invita tutti "a ripercorrere le stupefacenti ansie di curiosità antiche".

Un percorso affascinante sugli albori della fotografia, tra riflessioni, sperimentazioni, sogni di studiosi, di filosofi, di alchimisti, che ricostruisce, in alcuni casi con stimolanti particolari, momenti e osservazioni profetiche di persone diverse, per esperienze, interessi e cultura, sui materiali sensibili. "Questa storia - scrive Italo Zannier - è relativa all'archeologia delle immagini definite dalla luce, immagini labili e causali inizialmente, come quelle ottenute con materiali fosforescenti; una vicenda che si è sviluppata mediante un'inesausta ricerca sulla natura dei materiali che compongono il nostro habitat, quotidianamente e spesso inconsciamente condiviso, ma anche nella speranza di vantaggi reali, com'è accaduto fin dall'inizio dell'umanità, anzi della vita stessa del pianeta."

Ad una interessante introduzione ("Orme di luce"), sul volume seguono argomentazioni e riflessioni sull'invenzione contestata: Daguerre o Cellio?, sull'idea primigenia della fotografia e sulla profezia di Tiphaigne de La Roche. Interessanti le osservazioni dedicate ai presunti inventori della fotografia. Italo Zannier - appassionato divulgatore della cultura fotografica - dà un contributo di studio e di ricerca, di "cronache" "fatti" ed "eventi" che permettono al lettore di capire alcuni "passaggi" della Storia della Fotografia, la quale, come suggerisce e sollecita lo stesso autore, ha ancora molti sentieri da scoprire. A seguire poi "Panselinos di Tessalonica: prima di Daguerre?", quindi, "Le illusioni notturne del lucente fosforo", "Le immagini di Moser e il Breyerrotipo" e "Il fosforico Marco Antonio Cellio".

Fausto Raschiatore

©CultFrame 01/2007


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Relazioni
PhotoFrame-Libri. La fotografia - Dall'immagine all'illecito nel diritto d'autore di Niccolò Rositani e Italo Zannier

Casa editrice Skira





Crediti
TitoloIl sogno della fotografia
AutoreItalo Zannier
EditoreSkira, Milano
CollanaSkira paperbacks
Anno2006
Pagine128
Illustrazioniin XXIV pag. b/n e col.
Prezzo16 euro
ISBN8876248684
 
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