Andres Serrano
di Achille Bonito Oliva

Sangue e sperma che compongono figure astratte e cromaticamente contrastanti; la testa, coperta da un drappo rosso, di un uomo morto disteso su un letto di obitorio; donne dal corpo maschile e scultoreo espongono i loro muscoli coperti da piccolissimi bikini. Ed ancora: la testa tagliata di una mucca sistemata su piano d’appoggio, un prete seduto e imbavagliato, un babbo natale afroamericano.
Sono immagini forti, e per certi versi impressionanti, che si situano in un territorio in cui la pratica creativa dello scatto diventa strumento espressivo di una ricerca più vicina all’arte contemporanea che alla fotografia pura e semplice.
Accenti surreali, un’evidente impronta pittorica, costruzione attenta dell’inquadratura, uso sapiente della luce, provocazione glamour mai scontata, capacità di guardare lì dove l’occhio umano in genere fa finta di non vedere. Questa è l’arte di Andres Serrano, autore contemporaneo ampiamente celebrato, che ancora oggi continua a far discutere.

Quindici opere sono state raccolte in un volume di Prearo Editore. Si tratta di fotografie molto ben stampate ed impaginate che propongono un’interessante selezione delle composizioni di questo artista coraggioso ed estremo.
Tra gli scatti più significativi alcuni ritratti (Payne, Pére Jean Jacques, Prayer, The Mime) che trasportano la rappresentazione visuale della figura umana in una dimensione iconica esteticamente elevata. La scelta di celare in alcune occasioni i tratti del volto ponendo i modelli di spalle o quasi controluce determina una sensazione enigmatica che annulla qualsiasi tensione di tipo psicologico per concentrare la fruizione nell’atto stesso del vedere.
Andres Serrano non veicola contenuti, se non ad altissimo livello concettuale, non lancia messaggi. La sua è un’operazione che ha a che fare con la natura stessa dell’immagine, poiché scarta la banale raffigurazione della realtà borghese per spingere il suo sguardo li’ dove la società perbenista volta la testa. Ed è proprio davanti alla morte, al sesso più inverosimile, all’assurdo e alla deformità che spesso l’artista newyorkese riesce miracolosamente a trovare un’armonia profonda ed un supremo senso di religiosità.

Nel libro di Prearo Editore, intitolato semplicemente Andres Serrano, è presente un’ampia bibliografia e una lista completa delle mostre a cui ha partecipato il fotografo, aggiornata al 2001.
Precede la consultazione delle fotografie un saggio di Achille Bonito Oliva.

©CultFrame 07/2003



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Andres Serrano
Martyr (from the series
A History of Sex), 1995



Andres Serrano
Cabeza de Vaca, 1984



Andres Serrano
Payne (from the series Nomads), 1990





Relazioni
Proa Fundación. Circa venti immagini realizzate da Andres Serrano, un'intervista e commenti

art-forum. Nove immagini tratte dalla serie The Morgue

ArtScene. Otto ritratti realizzati da Serrano

artnet. Immagini tratte da History of Sex

artnet. Sei immagini di Serrano

Prearo Editore





Crediti
TitoloAndres Serrano
TestiAchille Bonito Oliva
EditorePrearo
Anno2002
Pagine62
Fotografie15
Prezzo15,50 euro
ISBN8873480276
 
Cultframe
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