Padova Aprile Fotografia 08
Passaggi/paesaggi 2

Un’indagine sulle profonde tematiche del paesaggio delle città e dell’ambiente attraverso cinque diverse mostre, in una rassegna con un significativo tratteggio internazionale, caratterizza la quarta edizione di Padova Aprile Fotografia, ideata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia. La manifestazione sarà ospitata in cinque diverse sedi della bella città veneta. Un appuntamento culturale articolato e ricco di stimolanti proposte, dichiaratamente ambizioso, pensato per consolidare il ruolo di Padova come città della Fotografia d’autore, punto di riferimento per quanti amano e praticano quest’arte. E’ un progetto elaborato non solo per la validità di questo mezzo espressivo e per la sua valenza culturale, ma anche perché permette di capire di come questa modalità linguistica sia capace di sintetizzare e testimoniare i cambiamenti in atto nella nostra società, di raccontare la nostra contemporaneità. Cinque allestimenti che conciliano due esigenze: onorare i grandi maestri della fotografia contemporanea e valorizzare i giovani dando loro la visibilità che meritano.

Buby Durini for Joseph Beuys (a cura di Lucrezia De Domizio Durini ed Enrico Gusella). Innovatore del concetto di arte, dotato di una spiccata personalità, Joseph Beuys, teorico e filosofo dell’arte, ha indirizzato la sua attività su piani di ricerca tali da coinvolgere l’innovazione formale, convinto che l’arte avesse la forza di riformare la società. Scultore per vocazione, disegnatore abile, musicista occasionale, la sua opera si sviluppa prevalentemente nel campo dell’azione concettuale e della elaborazione dei significati in un percorso di studio coinvolgente. La fotografia, nell’ambito della sua attività, costituisce la pratica della performance. "Non è l’artista a fotografare, ma piuttosto lui ad essere fotografato" in immagini che "restituiscano una vera e propria immagine di propaganda del suo pensiero". La fotografia è modo e mezzo per dare contenuto e dimensione alla forza dell’arte, alla sua capacità di essere protagonista, che investe ogni aspetto della vita, sino a trasformarsi in azione collettiva e sociale. La macchina fotografica è un veicolo che permette la costruzione dell’immagine, che si fa prolungamento fisico del pensiero dell’artista, catturandone la dimensione umana e culturale. L’esposizione, inedita, di taglio documentale, quasi un testo visivo, guida il fruitore alla scoperta del pensiero del grande maestro tedesco filtrato dall’obbiettivo fotografico di Buby Durini, suo discepolo, che traduce in immagini i comportamenti, i punti di vista e le teorizzazioni di Beuys.

Albert Steiner. Del paesaggio sublime (a cura di Enrico Gusella). Una personale che raccoglie circa ottanta scatti in cui sono immortalati luoghi, spazi, atmosfere del contesto alpino, un contesto di incontaminata bellezza. Immagini che evidenziano e rivelano di come Albert Steiner (Frutigen, Cantone di Berna: 1877/1965) si è sempre posto nei confronti della natura, con rispetto, amore e in sintonia con la sua dimensione intima. Scenari solenni e maestosi, segmenti paesaggistici spettacolari. Con queste immagini l’autore svizzero testimonia gli sforzi fatti per “leggere” la natura nelle sue diverse dimensioni e specificità. Nel lavoro di Steiner è forte l’influsso di Giovanni Segantini. Alberi e cespugli, formazione di ghiaccio e di neve, sagome di ombre e tagli di luce, elementi, strumenti, pretesti per alimentare le proprie riflessioni sullo studio della forma e per indagare la natura e le sue infinite bellezze. Steiner, nel cui stile ritroviamo i temi cari del Pittorialismo, era convinto che la fotografia fosse in grado di produrre arte sublime.

Paesaggi urbani: transiti e differenze (a cura di Enrico Gusella). La personale dedicata all’opera del fotografo francese Alexandre Marchi (Essey-lès-Nancy, 1975), comprende una selezione di cinquanta immagini a colori realizzate lungo alcuni affascinanti sentieri del mondo visti e vagliati al filtro della propria sensibilità, dedicate alla rappresentazione della dimensione urbana e dell’individuo in rapporto con essa. Un bel diario di emozioni, sensazioni, punti di vista, stimolanti e accattivanti momenti di osservazione. Immagini tratte dal luoghi più suggestivi così come si sono impressi nella mente dell’artista.

Passaggi a Nord Est (a cura di Italo Zannier e Enrico Gusella). L’esposizione è suddivisa in due sezioni, una storica e l’altra contemporanea. Nella prima sono proposte fotografie e Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Bruno, Elio Ciol, Mario De Biase, Sergio Del Pero, Guido Guidi, Mario Lasalandra, Paolo Monti, Fulvio Roiter, Mario Sillani Djerrahian e Italo Zannier; nella seconda, invece, ci sono immagini di Enzo e Raffaello Bassotto, Gianantonio Battistella, Enrico Bossan, Luca Campigotto, Diego Cinello, Cesare Gerolimetto, Guido Guidi, Orsenigo-Chemollo, Roberto Salbitani, Renzo Saviolo, Adriano Tomba, Giovanni Umicini e Marco Zanta. Una mostra che è anche una stimolante proposta culturale che vuole fare una ricognizione sulla fotografia contemporanea più rappresentativa del Nord Est. Essa raccoglie generi diversi nel quadro di un contesto linguistico-espressivo che ha nel paesaggio e nella sua raffigurazione un sottile filo conduttore che collega tra loro le immagini. Dal reportage al viaggio, all’ambientazione urbana; dalla street photography all’architettura, dal paesaggio montano a quello industriale.

Diagonale d’Oriente (a cura di Enrico Gusella). Dodici fotografie, di medio e grande formato, caratterizzano la mostra di cui è protagonista Davide Bramante (Siracusa, 1970). Immagini scattate nello spazio di un mese lungo l’itinerario che da Siracusa porta a Padova, una sorta di diagonale linea immaginaria tra Sud e Nord. Siracusa, Augusta, L’Etna, Ischia, Urbino, San Marino, Ravenna, Comacchio, Padova. Un percorso tra due punti di riferimento collegati da un viaggio simile ad una rotta aerea che congiunge due città ricche di storia, di cultura, di tradizioni, distanti tra loro oltre 1000 km di territorio, “collegate” e messe in “comunicazione” da un progetto elaborato in trenta giorni di indagini, esplorazioni, riflessioni, punti di vista. Davide Bramante lavora con le doppie e triple esposizioni in fase di ripresa, il suo lavoro è incentrato sulla stratificazioni delle immagini che si sovrappongono tra loro, quasi come in un archivio fotografico.

Fausto Raschiatore

©CultFrame 03/2008
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Galleria


Alberto Steiner


Alexandre Marchi


Davide Bramante


Enrico Bossan


Mario Lasalandra




Relazioni
Centro nazionale di fotografia - Sedi e orari delle varie mostre di Padova Aprile Fotografia





Informazioni
CittàPadova
Quando22/03/2008-31/05/2008
DoveSedi varie (vedi sito)
InfoCentro nazionale di fotografia
Indirizzovia N. Tommaseo 60
Telefono(49)8204518
CuraEnrico Gusella, Alessandra De Lucia
 
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