
Il sole nelle mani BariphotoCamera. Uno scatto per l’economia La mostra Il sole nelle mani, inaugurata nell’ambito del progetto BariphotoCamera, nasce da una sfida ambiziosa lanciata dal mondo delle imprese a quello della fotografia d’autore: cercare un punto di incontro, visibile, fra economia e cultura.
Centocinquanta fotografi italiani e stranieri hanno aderito al progetto della Camera di Commercio di Bari, proponendo affascinanti percorsi per immagini che narrano imprese, luoghi, zone industriali, centri di eccellenza, porti, strade, aeroporti, nel territorio di Bari e della sua provincia, in un’ottica innovativa e personale.
In esposizione 250 scatti selezionati tra i lavori più significativi, in un viaggio attraverso il territorio barese raccontato e rivisitato dalla sensibilità artistica degli autori. Lavori inediti, realizzati ad hoc da Mario Cresci, Francesco Cito, Cristina Bari, Carmelo Bongiorno, Enrico Bossan, Donato Del Giudice, Davide Monteleone, Gianni Cataldi, Stefano Di Marco, Francesco Giusti, Claudio Gobbi, Ramak Fazel, Massimo Siragusa, Claudio Sabatino e Simona Ongarelli e tanti altri.
Il percorso espositivo si snoda tra le mille realtà produttive di una terra che ha il Sole nelle mani “perché - scrive Mario Cresci - in questa idea simbolica di luce in cui la fotografia vive si collocano sia le immagini di un passato rurale, ineludibile, sia la ricerca attuale: perché il sole vita dell’antica cultura delle mani ha la stessa valenza della luce della mente che illumina i saperi e la speranza del futuro”.
Con il suo obbiettivo Mario Cresci ci porta alla scoperta dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, centro di ricerca e di formazione internazionale per l’agricoltura, fiore all’occhiello del territorio barese, ma anche luogo di incontro fra popoli, dove si confrontano saperi, tecniche e soprattutto diverse culture. Un mondo di convivenza e tolleranza che vuole essere assurto a modello di vita.
Francesco Cito affronta invece uno dei mestieri più antichi delle città costiere: la pesca. Un reportage vero e proprio il suo, un viaggio nella tradizione custodita dal pescatore Mimmo con le rughe di fatica sul volto, ma anche uno sguardo sulla modernità degli allevamenti ittici, il nuovo “fronte” del mare. “In un mondo in trasformazione solo la fede resta immutata”, scrive Cito, che ha fotografato il rituale dei una processione a mare, con la Madonna a poppa sui pescherecci.
Tante altre le realtà affrontate in mostra, come il viaggio nel comparto caseario, proposto da Carmelo Buongiorno, che ci racconta il latte nelle sue tante forme, luce e materia, campagna e acciaio, dalla terra all’industria, padri e figli legati da un filo bianco che si trasforma, lì dove le mani non avranno mai paura di essere sostituite dalle macchine.
Terra e mare, solidità e fluidità, tradizione e innovazione, identità e trasformazione: un inesorabile divenire che, complice la fotografia, viene raccontato in questa mostra. Ciò che è sotto gli occhi di tutti viene nobilitato dallo sguardo autoriale di questi grandi fotografi, che riportano luoghi, contesti, situazioni e persone con una carica espressiva tale da costringere lo spettatore a riconsiderarne la valenza estetica e sociale.
Dopo l’esordio barese la mostra farà tappa nelle gallerie Fnac in Italia e all’estero.
(Dal comunicato stampa)
CultFrame 12/2006
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 Mario Cresci  Francesco Cito
 BariphotoCamera
| Informazioni | | Città | Bari | | Quando | 16/12/2006-13/01/2007 | | Dove | Sala Murat | | Indirizzo | P.zza del Ferrarese | | Orario | mar.-dom. 10-13 e 18-21 | | Info | 0802174223405 | | Biglietto | Ingresso libero | | Ideazione | Chicca Maralfa | | Cura | Cosmo Laera |
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