Invasioni
V° Rassegna internazionale di fotografia, arti dell’immagine, cinema e videoarte

Invasioni è il titolo prescelto e il tema generale della Biennale dell’Immagine 2006. Evento espositivo dell’anno, organizzato e promosso dall’Ufficio cultura del Comune di Chiasso, in collaborazione e con il coinvolgimento di enti pubblici e privati, musei e gallerie, la quinta edizione della Rassegna di fotografia, di arti dell’immagine, cinema e videoarte, è articolata attraverso una decina di mostre disseminate nel territorio; a Chiasso, in alcune località della regione, come Balerna, Ligornetto, Mendrisio, e a Como. Invasioni è un termine forte, che richiama alla memoria momenti tragici della storia del Novecento, come l’invasione neocoloniale di molti paesi africani; l’invasione della Polonia da parte dell’esercito tedesco; l’invasione di Budapest da parte delle truppe sovietiche nel 1956 e quella di Praga del 1968, ecc.
Ma è soprattutto attorno alla straordinario evento della rivoluzione ungherese che si vuole focalizzare l’attenzione, e non solo per la ricorrenza celebrativa di quegli episodi, che oggi, dopo cinquanta anni, assumono un significato e una rilevanza notevoli nella storia del Novecento; ma anche per valorizzare alcune importanti testimonianze della produzione fotografica svizzera, tra le quali spicca quella del grande fotografo di Paris Match, Jean Pierre Pedrazzini, di origine ticinese, che nell’ottobre del 1956, documentò coraggiosamente i momenti cruciali della rivolta ungherese. Fu quello il suo ultimo e tragico reportage, al termine di un lungo viaggio, che l’aveva portato dapprima ad esplorare, in un lungo e avventuroso percorso, quel monolite impenetrabile che era l’Unione Sovietica dopo la caduta di Stalin, in compagnia di un giovane scrittore e giornalista, Dominique Lapierre, e delle rispettive consorti. Proprio nelle strade di Budapest mezzo secolo fa, l’audace reporter di Paris Match venne ferito a morte, mentre fotografava l’insurrezione magiara, la folla immensa che era scesa nelle strade e nelle piazze, per rivendicare la propria sete di libertà e di giustizia, e la tremenda repressione nel sangue dei carri armati sovietici che ne seguì.

Ma esistono anche molte altre forme di invasioni: ideologiche, religiose, culturali, materiali e persino immateriali e invisibili. Vi è quindi anche una lettura diversificata e più aperta del termine. A cominciare dallo sguardo di un grande fotografo canadese, Edward Burtynsky, che coglie, in un ciclo di immagini di folgorante forza e bellezza, le invasioni dell’uomo nei confronti della natura. Invasioni qui sta, più esattamente, per devastazioni. Sono gli effetti più degradati della civiltà industriale ad essere infatti portati in primo piano, dove gli elementi più inquinanti trasformano e violentano il paesaggio e la natura.
L’epoca del tutto-visibile, del tutto-tangibile, del tutto-comunicabile, l’epoca delle informazioni e dei messaggi mediatici che assalgono e trasfigurano la città contemporanea e i suoi abitanti, è ritratta dall’opera di un altro grande canadese, Robert Walzer, che documenta la metamorfosi della città come campo fenomenico segnato da una sensualità per immagini fredda e pervasiva.
Certo, la nuova edizione della Biennale non potrà esaurire tutte le molteplici valenze significanti connesse al termine “invasioni”, ma potrà sicuramente, attraverso il contributo di molti prestigiosi fotografi e artisti dell’immagine, indurre a delle riflessioni in merito ai processi di omologazione del pianeta e alle trasformazioni antropologiche in corso nella nostra epoca. Le mostre sono accompagnate da un’edizione di Chiasso_so!, una rivista-catologo, una sorta di guida alle varie mostre, e un catalogo dedicato all’opera di Pedrazzini (Jean-Pierre Pedrazzini URSS – Budapest 1956. Ultimi reportage dalla cortina di ferro); seguiranno vari incontri, con filmati e documentari, e tavole rotonde di approfondimento. La Biennale dell’Immagine 2006 ancora una volta si affermerà come un evento unico nel suo genere, che saprà suscitare delle riflessioni, stimolare dei dibattiti, con il coinvolgimento di sociologi, antropologi e filosofi e di molti prestigiosi fotografi e videoartisti.

(Dal comunicato stampa)

CultFrame 10/2006


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Al Fadhil


Edward Burtynsky


Edward Burtynsky




Relazioni
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Biennale dell'immagine, Chiasso 2006





Informazioni
CittàCHIASSO. Balerna, Ligornetto, Mendrisio, Como
Quando23/09/2006-12/11/2006
DoveSedi varie
Telefono(41)916950914
BigliettoIngresso libero acquistando il catalogo
Catalogo15 chf (10 euro)
 
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