
VISA pour l'image 2006 Festival internazionale di fotogiornalismo Perpignan, per molti è solo il nome di una cittadina francese al confine con la Spagna. Per i professionisti della fotografia è l’appuntamento dell’anno. Forse qualche professionial ancora non c’è stato ma sicuramente ha avuto modo di sentirne parlare.
VISA pour l’image, questo è il nome del Festival, nel frattempo continua a crescere: ha compiuto infatti il suo 18° compleanno.
La missione principale del Festival, grazie anche all’impegno confermato dalle pubbliche amministrazioni, è di continuare ad affermare e sottolineare, attraverso mostre e proiezioni, la libertà di stampa, ponendosi come interlocutori e spettatori non soltanto gli addetti ai lavori ma cercando, grazie alle molteplici esposizioni totalmente gratuite, la partecipazione del grande pubblico.
La notorietà però non è legata all’età. Possiamo assicurare che i partecipanti (l’ufficio stampa stimava prima della chiusura di questa edizione circa tremila iscrizioni di professionisti) spaziano nelle più diverse categorie. Il festival del Fotogiornalismo per antonomasia richiama giornalisti, photoeditor, agenzie e fotografi specializzati in tutti i settori, dalle foto storiche alla natura, passando per lo stillife e le foto di moda. Non si deve però dimenticare che a Perpignan gli abitanti, l’accoglienza, le localizzazioni del Festival e le strutture espositive sicuramente giocano un ruolo se non di primo piano indubbiamente importante nella regia generale.
Ma come mai si tratta dell’“appuntamento”? A Perpignan ci si incontra, ci si confronta, si produce e se si è alle prime armi sicuramente si cresce ma, fattore non trascurabile, anche se ci si lavora ci si diverte.
Anche quest’anno la struttura della settimana professionale si è consolidata su alcuni impegni quotidiani.
Gli incontri alla terrazza del Pams, dove le letture di portfolio o la visione dei lavori da parte di chi, potenzialmente, acquista immagini è stata in crescendo per tutte le giornate.
Analogamente, la struttura del Palazzo dei Congressi ha movimentato le giornate tra convegni, seminari, spazio Apple-Internet, Canon, stand di agenzie e collettivi fotografici. Presente nell’esplanade du palais anche la mostra e lo stand di Medici del Mondo.
Nove gli spazi del centro per le mostre ufficiali, infinite le esposizioni del circuito OFF, ospiti di gallerie private, pub, librerie e negozi di ogni genere. Presenti fotografi di tutte le nazionalità, anche quelli non esposti.
La sera invece la parte spettacolare, le proiezioni. Ovvero, fotografie e presentazione dei premi ufficiali, una full immersion dalle 21 alle 24. I temi trattati quest’anno hanno tutti estremo rilievo: l’Africa, l’Ambiente, il Lavoro, la guerra civile spagnola, Chernobyl, i disasti naturali, Israele-Palestina e la guerra in Iraq, China-Tibet-Nepal- Pamir e Balochistan, America Latina, Afghanistan, l’era di Stalin, Aids in Ucraina, la religione. Tra le tante presentazioni un premio tutto italiano, l’”F Award”, presentato con un party in onore della vincitrice, Jessica Dimmock, da Fabrica e Forma.
Forse, oltre alle indicazioni di mostre e proiezioni, bisognerebbe fare solo una considerazione: il fotogiornalismo, la libertà d’informazione non è unicamente guerra, sangue e catastrofi. La notizia, crediamo, possa essere sostanziosa anche se esprime un punto di vista positivo.
La vita del Festival non si è mai arrestata alla mezzanotte; il divertimento e le pubbliche relazioni hanno avuto spazio nella Piazza del Bar della Posta, praticamente il bar della manifestazione, nelle feste e serate happening dei diversi sponsor o di alcune agenzie e nella sontuosa festa di fine festival dalle 24:00 alle 06:30 (dato non ufficiale ma raccolto the day after) discoteca e open-bar per tutti!
Andrea Mazzini
©CultFrame 09/2006
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 ©James Hill The New York Times  ©Rena Effendi Photographer.RU
 Visa pour l'image - Il sito
| Informazioni | | Città | Perpignan | | Quando | 02/09/2006-17/09/2006 |
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