
Libero Accesso Secondo Festival delle Arti Visive in Puglia C’è una grande attesa per l’apertura della seconda edizione del Festival di Ceglie Messapica (Brindisi). La prima edizione conclusa nell’estate scorsa ha registrato un notevole successo di pubblico e ha riscosso un forte consenso tra gli addetti ai lavori, un fatto questo che ha spinto le autorità locali a dare il loro appoggio ad una replica ampliata che aprirà i battenti il 18 agosto 2006. Il festival si preannuncia stimolante e pieno di iniziative ed ha il grande merito di non limitarsi alla sola fotografia ma di aprirsi ad altre discipline delle arti visive e dell’arte contemporanea.
L’evento è organizzato da Libero Accesso, un’associazione che opera sul piano della formazione e della diffusione dei linguaggi culturali ed artistici. Libero Accesso vede al suo interno la fondatrice Delfina Todisco, fotografa, ideatrice del progetto e direttrice artistica del festival, Arianna Forcella, fotografa e docente di Visual Art, già collaboratrice presso il Dipartimento Culturale dell’Agenzia Magnumphotos di Parigi, Francesca Cavallo, curatrice e attualmente impegnata presso la collezione permanente del museo MACRO di Roma e Michela Casavola, specializzata nella presentazione e organizzazione di cataloghi fotografici, addetta alla comunicazione.
Un’organizzazione tutta al femminile dunque, che ha come obiettivo la trasformazione per un mese di un piccolo paese della Puglia in un luogo di ricerca e di riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica.
Tutto si svolgerà presso l’Ex Convento dei Domenicani già Municipio, situato nella parte più alta del centro storico. Il chiostro e i tre livelli dell’edificio del sedicesimo secolo ospiteranno nelle piccole sale e negli ampi spazi comuni le cinque sezioni, che comprenderanno mostre di fotografi affermati ma anche emergenti.
Tema centrale della manifestazione è "La pelle" intesa, secondo le organizzatrici, come "organo sensoriale, attraverso cui conoscere la realtà e comunicarla, e anche come immagine doppiamente legata al contenuto." Il progetto è articolato in 4 sezioni, tutte a cura di Francesca Cavallo.
Nella sezione "Geografie della Pelle", la mostra "Dovere di Cronaca" raccoglie una selezione di scatti tra i più significativi effettuati in 15 anni di attività giornalistica dalla fotografa siciliana Letizia Battaglia che insieme a Franco Zecchin ha documentato stragi e processi di mafia. Lina Pallotta, in "Street music/dance" presenta un lavoro sul contrasto e sull’identità raggiunta attraverso i movimenti di una danza tribale; Massimo Mastrorillo, il fotografo che ha documentato le realtà più estreme come quella del Mozambico e dello Tsunami (premiato quest’anno con il World Press Photo sezione Natura) espone alcuni lavori inediti, che fanno parte della sua attuale ricerca sull’espressione dell’immateriale, e infine Ninni Romeo è presente con immagini enigmatiche avvolte da atmosfere dense e profonde.
Nella sezione "Progetti Site Specific", si inserisce la mostra di Sandro Mele. L’artista, con la collaborazione attiva di Azzurra, una giovane donna che ha un grande angioma sul volto, ha realizzato una serie di fotografie e di video che saranno esposti insieme a degli oggetti. L’esposizione non è che un atto finale di un lavoro che si rivela intimo e che si conclude proprio nell’esposizione in una sorta di autoliberazione.
"Variazioni sul tema", così il titolo della terza Sezione, comprende opere realizzate da cinque autori che sono stati chiamati a riflettere sulla complessità del tema "a pelle". Elena Arzuffi, in una pacata armonia compositiva, esprime una femminilità poetica e auto ironica che denota un’analisi di forte acutezza intellettuale. Nel caso di Rocco Dubbini, l’Io, ovvero l’artista, si dissolve nell’altro, - nel Down – figura questa su cui Dubbini si è concentrato negli scorsi anni. Nella sua mostra, Dubbini presenta dei lavori sulla trasformazione e sulle sottili divergenze che caratterizzano ogni identità. Nelle immagini di Eugenio Percossi, invece, dei topi privi di pelo, perché sottoposti a sperimentazioni genetiche, formano delle macchie rosa in movimento, rendendo così le fotografie drammaticamente estetizzanti. Una selezione da "Territorio familiare" (1999) di Brunella Longo, parte da un’analisi del proprio corpo attraverso particolari ingigantiti, scelti per rappresentare dei canali comunicativi. E infine Corrado Sassi invita ad una gioiosa esperienza che riscopre il piacere del contatto, attraverso l’incontro con un grande corpo di gommapiuma disteso sul pavimento.
La quarta Sezione intitolata "Libero Accesso alla Fotografia" vuole mostrare l’attività formativa dell’associazione attraverso una selezione dei migliori scatti nati dal workshop "Fotografare il rito" tenutosi a Ceglie Massapica lo scorso aprile.
Non mancano le attività collaterali, come la presentazione di libri (20 e 22 agosto): Lorenzo Castore presenta "Paradiso" (Ed. Peliti), Brunella Longo con Manuela Fulgenzi "Centouno ritratti" (Ed. Gli Ori) e Augusto Pieroni cura un incontro con Letizia Battaglia.
Un workshop condotto da Andrea Mosso sarà incentrato sulle Tecniche Antiche di Stampa. Il 28 agosto, invece, sarà dedicato alla Lettura di Portfolio in collaborazione con Outsideschool di Roma, scuola di fotografia e arti visive con, in Giuria, Grazia Cecconi (Art Director), Lucy Conticello (Redattrice fotografica), Marco Biondi (Fotografo) e Augusto Pieroni (Critico fotografico).
Orith Youdovich
©CultFrame 07/2006
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 Massimo Mastrorillo Invisible City  Letizia Battaglia I due cristi Palermo 1982  Eugenio Percossi Life  Lina Pallotta Street Music/Dance
 Il sito della manifestazione
| Informazioni | | Città | Ceglie Messapica (BR) | | Quando | 18/08/2006-06/09/2006 | | Dove | Ex convento dei Domenicani | | Telefono | 338.4749868 | | Biglietto | Ingresso libero |
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