Settimana della fotografia europea
Reggio Emilia

A Reggio Emilia si inaugura la prima edizione della Settimana della Fotografia Europea, progetto di ricerca fotografica che culminerà in un programma di iniziative capaci di esplorare a 360 gradi il pianeta fotografia, animando tutta la città. L’intento è quello di privilegiare la fotografia come forma d’arte ed esperienza conoscitiva che si interroga sul reale e si apre alla complessità dei luoghi, antropologici, storici e geografici. Un grande appuntamento che qualifica ulteriormente l’offerta della città con l’ambizione di inserirsi nella geografia culturale fotografica europea valorizzando la propria tradizione - in primo luogo l’opera di Luigi Ghirri - e la vocazione per l’arte contemporanea che ha avuto come apice l’iniziativa Invito a Sol LeWitt, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Richard Serra.

Temi centrali della prima edizione di Reggio Emilia - Settimana della Fotografia Europea il ripensamento della città, dei suoi limiti e dei suoi confini - considerati non solo e non tanto in senso geografico ma anche sociale e culturale - e il rapporto tra la fotografia e le arti contemporanee. I due nuclei tematici sono sviluppati attraverso due esposizioni centrali, curate dal critico d’arte e storico della fotografia Angela Madesani, e un ampio programma di iniziative collaterali.

La prima mostra "Storie Urbane", in 10 sedi espositive, presenta quindici protagonisti europei tra i più importanti nel panorama internazionale: Gosbert Adler, Emily Allchurch, Gabriele Basilico, Leonardo Genovese, Jitka Hanzlovà, Valerie Jouve, Sejla Kameric, Ingar Krauss, Lena Liv, Walter Niedermayr, Florence Paradeis, Martin Parr, Paul Seawright, Anne Tallentire, Marco Zanta, impegnati a Reggio Emilia in un lavoro collettivo che indaga lo spazio urbano proponendo un nuovo sguardo sulla città e la sua comunità. Attraverso la fotografia, si intende portare l’attenzione su una domanda essenziale del nostro presente: quella che, nell’epoca del disorientamento e della perdita del luogo, torna ad interrogare il rapporto tra la persona e lo spazio esterno scandito dalla molteplicità dei paesaggi. Il progetto ha una cifra originale rispetto alle manifestazioni fotografiche che hanno avuto luogo finora. Tra gli invitati, infatti, si contano alcuni protagonisti del mondo dell’arte che per la prima volta si cimentano con questa dimensione della ricerca, costruita site specific per la città.

La seconda esposizione dal titolo "Al limite - Arte e fotografia tra gli anni Sessanta e Settanta", è invece una riflessione sul tema del limite attraverso i lavori realizzati da una cinquantina di artisti di fama internazionale tra gli anni '60 e '70: una prima ricognizione italiana della produzione fotografica di quel periodo cruciale in cui la fotografia diventa lo strumento di ricerca di molti artisti della Pop Art, dell'Arte concettuale e della Land Art come per citarne solo alcuni: Marina Abramovic, Vito Acconci, Bernd e Hilla Becher, Christian Boltanski, Francesco Clemente, Luciano Fabro, Gilbert & George, Joseph Kosuth, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Edward Ruscha, Cindy Sherman, Andy Warhol.

La ricerca di una nuova visione del paesaggio in trasformazione si inscrive idealmente in quella corrente della fotografia contemporanea che, in Italia, fu inaugurata dal fotografo reggiano Luigi Ghirri e proprio da Reggio Emilia, a partire dai primi anni ’80. L’opera del fotografo reggiano rappresenta un imprescindibile punto di riferimento, non solo perché ha dato il via al rinnovamento della fotografia italiana negli ultimi decenni ma anche perché ha saputo creare un dialogo tra la fotografia e l'arte in generale, l'architettura, la letteratura, il cinema.
A Luigi Ghirri, uno dei maestri della fotografia contemporanea, è dedicato un omaggio che prevede la realizzazione di una mostra e l’istituzione del "Premio Luigi Ghirri". In particolare, la mostra "Del guardare", che raccoglie opere provenienti dagli eredi Ghirri e dall'Archivio Ghirri della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, approfondirà, attraverso settanta immagini in gran parte inedite, i nuovi percorsi di ricerca che Ghirri ha affrontato a partire dagli anni Settanta nell’ambito non solo della fotografia, ma anche della letteratura e dell’ arte. Il rapporto che l’autore intrattenne con numerosi intellettuali verrà illustrato attraverso una scelta di immagini che aprono nuove prospettive di lettura della sua opera. Si tratta di un progetto inedito che Ghirri aveva in cantiere, ma che non è stato realizzato a causa della sua prematura scomparsa.

Sono in programma anche numerose esposizioni collaterali: "Trans Emilia" un'antologica di fotografi di fama internazionale che hanno aderito al progetto "Linea di confine", promosso dal Comune di Rubiera e dalla Provincia di Reggio Emilia; il progetto "La nuova casa" di Paola De Pietri che propone un'indagine sul rapporto uomo/spazio e quello di Miro Zagnoli che documenta il lavoro di protagonisti dell'arte contemporanea, invitati a Reggio Emilia per realizzare opere permanenti in luoghi pubblici della città, nell'ambito dell'iniziativa "Invito a Sol LeWitt, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Richard Serra".

Reggio Emilia -Settimana della Fotografia Europea propone anche l’esposizione "Uno sguardo sulla città", una collettiva, sempre a cura di Angela Madesani, dedicata ai progetti sul tema del limite di alcuni fotografi che operano a Reggio Emilia: Alessandro Bartoli, Fabio Boni, Bruno Cattani, Fabrizio Cicconi, Angelo Davoli, Cesare Di Liborio, Marcello Grassi, William Guerrieri, Fabrizio Orsi, Kai-Uwe Schulte-Bunert, Paolo Simonazzi.
La Settimana della Fotografia Europea ospita anche un ricco calendario di incontri, lezioni magistrali, tavole rotonde, spettacoli cinematografici e teatrali, workshop e iniziative didattiche. L’evento di apertura è la conferenza di Philippe Daverio che introduce i temi guida e il senso del progetto, gli autori e i protagonisti che vi prendono parte, mentre nei giorni successivi il calendario si sviluppa seguendo come filo conduttore il rapporto tra fotografia, trasformazione dello spazio urbano e arte pubblica, attraverso una serie di incontri e conferenze condotti dall’architetto Luca Molinari e dal critico d’arte Anna Detheridge. Gli incontri privilegiano il dialogo tra fotografi e architetti, tra artisti e urbanisti, e ruotano intorno al tema del limite, l’area incerta del confine tra cose, persone e spazi della città che risulta essere il luogo di maggiore e profonda metamorfosi. Nelle conversazioni tra chi attraversa il confine, interpretandolo, e chi lo incontra, progettandolo, si snoderà una riflessione culturale, economica e politica sul delicato rapporto tra città, paesaggio e opere pubbliche.
Intervengono, tra gli altri, Pio Baldi, direttore generale per l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali, il fotografo Gabriele Basilico, gli architetti Stefano Boeri ed Italo Rota, Richard Burdett direttore della Biennale di Architettura e i responsabili dei settori urbanistici delle città di Barcellona e Rotterdam.

Sul versante del confronto tra arte e fotografia, sono previsti poi alcuni appuntamenti dedicati al rapporto fotografia e scrittura, nella forma di letture e performance teatrali che a partire dall’opera di Luigi Ghirri, dal suo dialogo costante con l’arte e la letteratura, ripercorreranno l’intenso intreccio tra immagine e parola nel lavoro dei più importanti scrittori, poeti e fotografi del Novecento. Gli incontri saranno curati da Alberto Bertoni, critico letterario e poeta, in collaborazione con I Teatri di Reggio Emilia, e vedranno la partecipazione, tra gli altri, di Daniele Benati, Ermanno Cavazzoni, Francesco Guccini, Carlo Arturo Quintavalle.
Un’ampia offerta di attività didattiche, laboratori e seminari, mostre bibliografiche e proposte di lettura per i differenti pubblici è presente nelle diverse istituzioni culturali cittadine.
Sono previsti inoltre workshop ed esposizioni della fotografia con i telefoni cellulari di nuova generazione, mentre un seminario sarà dedicato alla fotografia istantanea attraverso apparecchi Polaroid, con allestimento di uno studio fotografico aperto al pubblico e di un’esposizione di ritratti in grande formato.
Al tema "Fotografia e città" è infine riservato uno spazio a cura dell’Agenzia Grazia Neri di Milano, che propone il punto di vista di una grande agenzia fotografica sulle tendenze e gli autori emergenti nel panorama internazionale di settore. Sempre a cura di Grazia Neri è prevista una giornata di letture portfolio.

(Dal comunicato stampa)

CultFrame 04/2006



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Galleria


Andy Warhol


Christian Boltanski


Gilbert and George


Gordon Matta-Clarck


Marco Zanta


Paolo Gioli


Paul Seawright


Urs Luthi




Relazioni
Settimana della fotografia europea di Reggio Emilia





Informazioni
CittàReggio Emilia
Quando28/04/2006-25/06/2006
DoveSedi varie
Info(39)0522456660
 
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