
Fotovisioni - Sguardi incrociati Un concorso fotografico e una mostra itinerante FOTOVISIONI è un progetto che intende promuovere la conoscenza di popoli e paesi, attraverso un percorso per immagini e testi, la cui originalità e peculiarità è quella della "differente prospettiva" ossia di “essere visti con i propri occhi” e non come spesso accade, dal punto di vista del reporter occidentale che compie un viaggio. Chi riprende e chi è ripreso appartengono allo stesso mondo e le immagini, oltre a regalarci profonda emozione, ci propongono un punto di vista che appartiene allo stesso modo di essere, svelandone essenza e tradizione per noi spesso di difficile percezione.
Dopo il successo ottenuto in occasione della prima edizione di FOTOVISIONI 2004 con la mostra evento del fotografo algerino Lazhar Mansouri, la nuova edizione di FOTOVISIONI, sostenuta dall’Unione Europea in collaborazione con la Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, la Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, Rai Tre / Rai Educational e COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è dedicata al mondo giovanile e ai giovani fotografi under 30 di 7 Paesi dell’Unione Europea (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Cipro, Slovenia, Malta) e di 10 Paesi dell’area Meda (Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, i territori Palestinesi, Israele, Siria, Tunisia e Turchia).
Questa edizione di FOTOVISIONI, intitolata "Sguardi incrociati", offre a 17 giovani fotografi non solo una opportunità per osservare e raccontare il proprio mondo, ma anche una importante vetrina attraverso una mostra allestita a Roma nel gennaio del 2006.
Il progetto viene inoltre presentato durante numerosi convegni nell’autunno del 2005 e in particolare a novembre, per festeggiare il decimo anniversario della Dichiarazione di Barcellona (27-28 novembre 1995) con cui sono state poste le basi per una partnership euro-mediterranea, al fine di trasformare questa regione in uno spazio comune di pace, stabilità e prosperità attraverso il rafforzamento del dialogo politico, degli accordi economici e finanziari e dello scambio sociale, culturale ed umano.
Il Mediterraneo, grazie alla sua storia millenaria, viene visto come modello di mediazione culturale, alla scoperta di analogie e radici comuni, di desiderio di pace e di benessere economico. I flussi migratori verso l’Europa sono sinonimo di speranza per migliaia di persone; mentre i Paesi Europei stanno ancora decidendo una linea di regolamentazione e di integrazione, si va affermando sempre più una società multiculturale e in perenne evoluzione. Insieme i giovani delle due sponde del Mediterraneo possono costruire, nella conoscenza reciproca, una cultura originale rispettosa e allo stesso tempo curiosa delle peculiarità di ogni singolo Paese.
Il tema del concorso si può riassumere nella frase "osservare, conoscere, farsi conoscere e raccontare il proprio mondo". I partecipanti sono chiamati a descrivere loro stessi e i loro coetanei, i luoghi di incontro dei giovani, momenti collettivi e momenti individuali, la realtà sociale in cui sono inseriti, gli aspetti contraddittori del proprio Paese, le tensioni del vivere quotidiano ma anche i momenti di divertimento: un microcosmo di aspettative e paure, di speranze e delusioni, di entusiasmi e di voglia di cambiamento. Il linguaggio fotografico è stato scelto per il suo essere "internazionale", senza bisogno di traduzioni o interpretazioni; rappresenta un modo diretto di comunicare e conoscere, al di là delle differenze linguistiche o culturali, in particolare per i giovani che grazie alla tv, al web, ai video-clip e alla pubblicità sono abituati ad esprimersi per immagini
Un comitato scientifico internazionale prende in esame le fotografie pervenute e decreta i 17 vincitori del concorso, uno per ogni Paese. Le immagini prescelte sono oggetto della mostra di Roma. Il comitato scientifico è composto da personaggi di livello internazionale, appartenenti al del mondo dell’informazione, della cultura e dello spettacolo.
Nel gennaio 2006 viene allestita una mostra a Roma, che prevede l’esposizione delle opere dei 17 fotografi selezionati, corredate da video, testi biografici e schede sui Paesi di riferimento. L’inaugurazione della mostra è il momento scelto per riflettere con esperti e personaggi delle due sponde del Mediterraneo sugli aspetti storici, politici, economici, culturali e religiosi delle relazioni euro-mediterranee, per parlare del linguaggio fotografico e per discutere delle omogeneità e delle differenze della gioventù di questa regione. In questa occasione sarà pubblicato un catalogo contenente immagini e biografie per ogni vincitore, oltre ad una scheda sui Paesi coinvolti. Ogni materiale viene prodotto in 4 lingue: italiano, inglese, francese, arabo.
(dal comunicato stampa)
CultFrame 09/2005
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