FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma 2005
Oriented

Ritagliarsi uno spazio nel complesso sistema internazionale dell’arte contemporanea, nel labirinto insidioso delle Biennali e dei festival internazionali, non è cosa semplice. Trovare, inoltre, una propria identità che possa consentire ad una manifestazione di non farsi fagocitare nel magma degli eventi dedicati alla fotografia è questione non facile.
FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma, giunto alla sua quarta edizione, sta sempre più assumendo un ruolo centrale nel dispositivo culturale del nostro paese. Questa impresa per nulla agevole, affidata alle capacità del direttore artistico Marco Delogu, ha avuto una progressiva evoluzione attraverso una messa a punto che ha determinato negli anni qualche sovrabbondanza ma anche qualche piacevole sorpresa.

L’edizione 2005 denominata "Oriented" ha identificato un tema assai importante. Si tratta in sostanza di un Festival il cui sguardo culturale si protende verso l’est del mondo, un universo decisamente articolato che fornisce un contributo fondamentale allo sviluppo del linguaggio fotografico, inteso come autentico fattore artistico ed espressivo.
Guardare ad oriente, per di più, è un modo per cogliere non solo le diversità rispetto al nostro microcosmo ma anche per evidenziare ciò che unisce la prospettiva italiana della rappresentazione della vita alle radici arcaiche della nostra cultura, radici che affondano senza dubbio in quella zona del Vicino Oriente che ha nei secoli influenzato le vicende del Mediterraneo e dell’Europa.
Come al solito, un lavoro su Roma è stato commissionato ad un grande autore contemporaneo. Questa volta è toccato a Anders Petersen, fotografo svedese dallo stile inconfondibile che pare abbia ideato una raffigurazione visuale e narrativa della città di Roma anticonvenzionale rispetto ai precedenti, e non sconvolgenti, tentativi di Josef Koudelka e Olivo Barbieri. Altra esposizione molto attesa è quella di Raghu Rai, maestro della fotografia indiana su cui verrà presentata un’ampia retrospettiva.
Intorno a questi eventi centrali si sviluppa un sistema di altre diciotto mostre prodotte e commissionate direttamente dall’organizzazione del Festival. Tra queste ci sembrano particolarmente stimolanti quelle dedicate alla fotografia contemporanea giapponese (Presso il Palazzo Fontana di Trevi: Nobuyoshi Araki, Tomoki Imai, Taiji Matsue, Toshio Shibata, Hiroshi Sugimoto e all'Istituto Giapponese di Cultura) e a quella cinese (Museo di Roma in Trastevere: Aniu, Chen Nong, Zheng Nong, Han Lei, Jin Yongquan, Li Lang e altri). Altro sguardo a un oriente molto vicino a noi riguarda la complessità di Israele, con un’ampia collettiva che intende essere una ricognizione sulla produzione fotografica degli ultimi anni (Museo Andersen: Simcha Shirman, Adi Nes, Elinor Carucci, Roi Kuper, Gilad Ophir e altri). Tra gli altri appuntamenti degni di nota, vi sono quelli con Paolo Woods al Museo di Roma in Trastevere e con la "poetessa rock" Patti Smith, di cui sarà presentato un lavoro fotografico presso L’Istituto Nazionale della Grafica-Fontana di Trevi.

Oltre alle venti mostre del Festival vero e proprio, è stato allestito un circuito composto da ben 60 esposizioni in gallerie private tra le quali segnaliamo: Alexey Titarenko (Galleria Santa Cecilia), Richard Long (Galleria Lorcan O’Neill), Gabriele Basilico (Galleria V.M. 21 ArteConteporanea), Lorenzo Castore (Irfe Colore), Giorgio Cosulich "Diario da Peshawar" (Anna D'Ascanio), Caio Mario Garrubba (Cinecittàdue Arte Contemporanea), Fotografie storiche della Palestina - Félix Bonfils, Francis Frith, Frank Mason Good (Società Geografica Italiana).
Infine, alcune indicazioni logistiche e generali. Il Festival, non potendo usufruire quest’anno dei Mercati di Traiano (in ristrutturazione), avrà come luoghi propulsivi i Musei Capitolini, Palazzo Braschi, i già citati Museo di Roma in Trastevre e Palazzo Fontana di Trevi.
Due i cataloghi prodotti dalle Edizioni Zone Attive: uno intitolato "Oriented", il catalogo vero e proprio del Festival, un altro dedicato a Anders Petersen (Roma, a diary – 2005).

m.g.d.b.

©CultFrame 04/2005



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Galleria


Raghu Rai


Tomoki Imai
(Fotografia Contemporanea Giapponese)



Jiang Jian
(Fotografia Contemporanea Cinese)



Paolo Woods


Adi Nes
(Fotografia Israeliana Contemporanea)





Relazioni
PhotoFrame-Mostre. Alexey Titarenko - Les quatre mouvements de Saint-Petersbourg

PhotoFrame-Mostre. Lorenzo Castore - Paradiso

PhotoFrame-Eventi e manifestazioni. FotoGrafia-Primo Festival Internazionale di Roma 2004 - Anticipazione

Il sito del festival





Informazioni
CittàRoma
Quando15/04/05-05/06/05
Dovevari sedi
Info(39)064927141
CatalogoZone Attive
Direttore artisticoMarco Delogu
 
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