
Biennale di Venezia 51. Esposizione Internazionale d’ Arte La prossima edizione dell’Esposizione Internazione d’Arte della Biennale di Venezia si svolgerà dal 12 giugno al 6 novembre 2005. L’evento, presentato a Roma, avrà quest’anno una struttura forse più agile rispetto a quella del 2003, grazie all’allestimento di due mostre, una presso i Giardini (L’esperienza dell’arte) e l’altra all’Arsenale (Sempre un po' più lontano).
Per la prima volta a curare le esposizioni della Biennale sono state chiamate due donne, entrambe di nazionalità spagnola: Maria de Corral e Rosa Martínez. Certamente, la scelta riguardante le curatrici appare significativa in relazione al cosiddetto sistema dell’arte contemporanea internazionale, ma sarà comunque collegata solo all’edizione 2005, visto che per il 2007 tutto passerà nelle mani di Robert Storr. Quest’ultimo, oltretutto, è già al lavoro. Sta, infatti, organizzando per il dicembre 2006 un Simposio che dovrà essere una grande riflessione culturale sull’arte contemporanea in relazione alle influenze del mercato e al ruolo che possono giocare le biennali, come quella veneziana.
Ciò che è emerso durante la conferenza stampa di presentazione, in special modo nelle parole del Presidente Davide Croff, è proprio la volontà di "rivisitare il ruolo delle Biennali, verificando i modelli delle grandi esposizioni e i rapporti tra istituzioni e curatori".
Nel giugno prossimo saranno presenti a Venezia settantatre paesi, che proporranno trentuno mostre nei Giardini e altre quarantadue nel centro della città. Quarantadue saranno anche gli artisti presenti ne L’esperienza dell’arte, mentre quarantanove autori potranno portare i loro lavori nell’ambito di Sempre un po' più lontano.
Il tentativo che si cela dietro questa impostazione è quello di ribadire con forza la posizione centrale della Biennale di Venezia, come elemento propulsore di nuove idee in grado di muovere costruttivamente il magma dell’arte dei nostri giorni per ricreare l’identità di tutte quelle forme di espressione riconducibili alla formula di Arti Visive.
Se si da un’occhiata al programma dei Padiglioni Nazionali diverse sono gli artisti interessanti: Albania – Sislej Xhafa, Gran Bretagna – Gilbert & George, Israele – Guy Ben-Ner, Lituania – Jonas Mekas, USA – Ed Ruscha.
Per la prima volta si avranno un loro spazio sul palcoscenico veneziano paesi giovani sotto il profilo della produzione di arte contemporanea come l’Afghanistan, il Marocco, il Kazakhstan e l’Uzbekistan.
Da segnalare, inoltre, che è stata annunciata la costruzione del Padiglione Italiano (niente a che vedere con il Padiglione Italia dei Giardini), assente inspiegabilmente nella Biennale veneziana, in un sito che è stato identificato all’interno dell’Arsenale.
Per quel che riguarda gli autori che si muovono in un territorio creativo che va dalla fotografia fino alla videoarte, vi segnaliamo alcuni nomi decisamente significativi: Tacita Dean, Willie Doherty, Stan Douglas, Dan Graham, William Kentridge, Zwelethu Mthethwa, Thomas Ruff, Francesco Vezzoli (L’esperienza dell’arte). Kimsooja, Mariko Mori, Adrian Paci. (Sempre un po' più lontano).
Orith Youdovich
©CultFrame 03/2005
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 Tacita Dean Palast, 2004 16mm colour Courtesy the artist Frith Street Gallery London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris  Francesco Vezzoli Comizi di Non Amore, 2004 63 min. 50 sec. film, DVD, colore, suono stereo Courtesy Fondazione Prada, Milano Foto Matthias Vriens  Jenny Holzer Xenon for the Peggy Guggenheim, 2003 Peggy Guggenheim Collection, Venice, Italy ©2003 by Henri Cole Courtesy the Artist Photo Attilio Maranzano ©2005 Jenny Holzer courtesy Artists Rights Society (ARS), NY
 La Biennale di Venezia 2005 - Il sito
| Informazioni | | Città | Venezia | | Quando | 12/06/2005-06/11/2005 | | Dove | Giardini della Biennale e Arsenale | | Curatrici | Maria de Corral, Rosa Martinez | | Simposio | Robert Storr |
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