
32es Rencontres Internationales de la Photographie 2001 Arles, Francia Gli sguardi sfuggenti delle persone comuni nel metrò parigino sono stati immortalati da Luc Delahaye, il giovane fotoreporter dell’agenzia Magnum che si mescolava tra la folla nascondendo l’apparecchio sotto la giacca e, in un susseguirsi di scatti, fissava volti anonimi.
Ed è proprio "L’anonyme" il tema scelto quest’anno dagli organizzatori della trentaduesima edizione di Rencontres Internationales de la Photographie che si svolge ogni anno nella cittadina francese di Arles.
Raccolte in un libro, L’Autre, e utilizzate da Michael Haneke nel suo film Storie, le immagini di Luc Delahaye trovano ospitalità nell’ambito della manifestazione.
Trova così spazio anche la gente della strada colta dall’obiettivo dell’americano Garry Winogrand, morto nel 1984. La sua retrospettiva, composta da circa cento opere in bianco e nero, restituisce con forza l’esistenza di passanti sconosciuti, donne e animali.
"I nuovi monumenti di oggi sono le rovine di domani" è la denuncia portata avanti da Stéphane Couturier nelle sue opere basate sulla raffigurazione di un habitat standardizzato, di facciate ed edifici, contenitori del vuoto e dell’indefinibile.
E ancora James Casebere ricrea, attraverso una fusione tra fotografia, scultura e installazioni, l’ambiente di luoghi pubblici come prigioni e ospedali mentre Peter Lindbergh è presente con le sue fotografie di moda.
La mostra collettiva "Le maschere" raccoglie le opere di Yasumasa Morimura, Man Ray, Boiffard, Diane Arbus, Arnulf Rainer, Sault Steinberg e Joel-Peter Witkin. "Sac contre sac" dà invece risalto all’architettura improvvisata nei tempi di guerra.
Parallelamente alle mostre aperte fino al 19 agosto, i promotori dell’evento hanno organizzato delle serate-dibattito sul tema dell’anonimato durante le quali si discuterà sulle immagini divenute simbolo come quelle del bombardamento al Napalm realizzata da Nick Ut in Vietnam nel 1972, di Stuart Franklin presente a Pechino, in Piazza Tien Anmen, e di Stéphane Duroy durante la caduta del Muro di Berlino.
Sono quattro i premi di quest’anno: "Le prix Oskar-Barnack-Leica" è riservato ai fotogiornalisti; il vincitore de "L’European Publishers Award For Photography" vedrà la sua opera pubblicata in un libro; il "Prix Jeune Photographie Gras Savoye" è riservato agli allievi di sette scuole d’arte francesi. Infine il Prix Galerie d’Essai/Photo Service premierà i partecipanti.
Non mancheranno incontri con fotografi professionisti, workshop, dibattiti e infine il mercato del libro raro.
Orith Youdovich
©CultFrame 07/2001
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