
National Geographic AcquaAriaFuocoTerra Un bambino che assapora le gocce di pioggia portate dai monsoni, persone che fanno il bucato nell’acqua stagnante e inquinata, il riposo di un uomo fuori da una miniera, la preghiera di una donna in Perù, il sonno di una famiglia in Niger. Ed ancora, spaventose quantità di carbone caricate su un treno indiano, il lavoro dei minatori in Brasile, Boscimani a caccia tra le dune.
Stiamo parlando di un autentico mosaico umano che fa emergere dall’oblio sofferenze e situazioni complesse, dignità individuale e solitudine, equilibri della natura e lotta per la sopravvivenza. Nel vortice degli elementi che dominano la Terra, gli esseri viventi provano di giorno in giorno a ribadire un’esistenza che non sempre appare facile e che deve essere documentata attraverso immagini fotografiche per poter oltrepassare i confini di un sistema comunicativo mondiale non del tutto limpido.
La mostra denominata acqua aria fuoco terra è allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 30 marzo 2008. L’evento propone numerose immagini, in alcuni casi inedite, che evidenziano con precisione il lavoro svolto dai fotografi che lavorano per la rivista National Geografic, di cui a Roma si celebrano i dieci anni della versione italiana.
acqua aria fuoco terra è curata dal direttore del noto magazine, Guglielmo Pepe, e presenta immagini di fotografi il cui nome non è conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori: Steve McCurry, Michael Nichols, Michael Yamashita e Robert Clark, autore quest’ultimo della terribile foto dell’impatto dell’aereo dirottato sulle Torri Gemelle di New York.
Gli autori in mostra sono trentanove, mentre l’impianto espositivo è basato anche su uno slide show composto da oltre novanta immagini. acqua aria fuoco terra, prodotta da Zone Attive, con il patrocinio del Comune di Roma, oltre ad essere un evento dal carattere palesemente celebrativo, conduce il visitatore in una lunga e articolata avventura visuale in gran parte del mondo. L’attenzione dei fotografi selezionati si rivolge soprattutto verso la sfera umana, individuale e collettiva. Tutti i fattori contenutistici sono collocati nell’architettura espositiva in modo tale che l’effetto di fruizione sia non solo impressionante a livello estetico ma anche favorevole a un processo di approfondimento teso a individuare le diverse realtà di un luogo come la Terra sempre più a rischio.
L’elemento naturale e quello sociale hanno dunque nell’esposizione romana pari dignità in un discorso comunicativo in cui come sostiene Guglieme Pepe "si mescolano passione, devozione, preoccupazione, paura per il pianeta".
David Arciere
©CultFrame 02/2008
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 Steve Winter Eya, Myanmar. Una bambina spalanca la bocca per bere la pioggia del primo monsone birmano (Inedita su National Geographic)  Carsten Peter Sicilia, Italia. Un'esplosione di lava scaturisce da un cono eruttivo sul versante sud dell'Etna durante l'eruzione dell'estate 2001 (Inedita su National Geographic)  Michael Nichols Ruanda. Il gorilla di montagna Titus, maschio dominante, si concede una sosta mattutina col suo gruppo di femmine e cuccioli (Inedita su National Geographic)
| Informazioni | | città | Roma | | Quando | 10/02/2008-30/03/2008 | | Dove | Palazzo delle Esposizioni | | Indirizzo | via Milano 13 | | Orario | dom., mar.-gio. 10-20 ven. e sab. 10-22.30 (ch. lun.) | | Telefono | (39)0639967500 | | Biglietto | Ingresso libero | | Cura | Guglielmo Pepe |
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