
Daily Encounters Photographs from Fleet Street Fleet Street è stata fin dal XVI secolo sede di stampatori e, dal XVIII secolo in poi, sede dei maggiori quotidiani inglesi.
Non sorprende dunque il fatto che, sebbene dagli anni ‘80 le sedi delle più importanti redazioni ed agenzie di stampa si siano trasferite in uffici avveniristici nel cuore di Wapping e Canary Wharf (Reuters fu l’ultima ad abbandonare, due anni fa), il nome di questa strada londinese venga utilizzato ancora oggi come sinonimo della stampa Britannica.
Gli ultimi ottant’anni di attività in Fleet Street rappresentano un periodo significativo, sia per l’affermarsi della potente industria giornalistica inglese, che per lo sviluppo del fotogiornalismo come strumento di racconto e di testimonianza, con il conseguente evolversi del rapporto tra stampa, pubblico ed editori.
Daily Encounters è la mostra che la National Portrait Gallery dedica alla fotografia di quegli anni, attingendo ai ricchi e trascurati archivi di Fleet Street per raccontare due storie parallele: da un lato, quella della società Britannica a cavallo tra Guerre Mondiali, recessioni ed impulsi economici, con l’ampia panoramica di soggetti da immortalare (dagli uomini politici ai gangsters, dalle principesse ai musicisti rock), dall’altro, quella dell’industria che la ritrae, fatta di ricchi proprietari, potenti editori e una schiera di fotografi e giornalisti.
Attraverso 75 lavori, in sequenza cronologica, è possibile dunque esplorare il lento ma inesorabile influsso che le foto hanno saputo esercitare sulle masse,
cambiandone il gusto e le opinioni.
Il ventesimo secolo è stato un secolo complesso, che ha visto crescere l’importanza dell’audience e lo spostarsi del baricentro da un giornalismo militante ad un giornalismo pubblico, spesso assoggettato a logiche commerciali. Il reportage e la macchina fotografica hanno saputo raccontare la storia, specialmente quella fatta dalla gente comune, le suffragette e i banditi, un lattaio inerpicato sui detriti di un edificio bombardato e la squadra nazionale vittoriosa ai mondiali di calcio, o le squillo invischiate in un gioco più grande di loro. Ma anche la storia che le masse volevano leggere sui giornali, le immagini che erano avide di consumare, come un re che rinunciava alla corona, un gruppo rock scandaloso o una principessa timida.
La mistura di immagini, testi e titoli sensazionali si rivelò potentissima, e le informazioni cominciarono a circolare con una celerità e immediatezza dilaganti, fino a raggiungere le classi meno agiate, gli utenti meno acculturati.
La foto sgranata che annuncia il naufragio del Titanic, Emmeline Pankhurst portata via di peso, Winston Churchill tra le rovine causate dai blitz nazisti, lo scandalo Profumo, i Sex Pistols, Lady Diana inseguita dai paparazzi, sono tutte visioni che sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo.
La National Portrait Gallery è il primo museo ad occuparsi della storia del fotogiornalismo britannico e Daily Encounters sa non solo ricreare efficacemente uno spaccato storico e sociale della Gran Bretagna, ma anche narrare l’evolversi di una fotografia incisiva, determinante, sia per la creazione di icone e celebrità, sia per la definizione di quelle immagini simbolo del ventesimo secolo.
Claudia Colia
©CultFrame 09/2007
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 National Portrait Gallery di Londra
| Informazioni | | Città | Londra | | Quando | 05/07/2007-21/10/2007 | | Dove | National Portrait Gallery (Porter Gallery) | | Indirizzo | St Martin's Place | | Telefono | (44)2073122463 | | Orario | 10-18 gio. e ven. 10-21 | | Biglietto | £ 5 | | Cura | Roger Hargreaves | | Catalogo | Daily Encounters, Photographs from Fleet Street | | Pagine | 120 | | Illust. | 60 | | Prezzo speciale | £ 10 |
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