Ileana Florescu - double sens
FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma 2007

Parla di "doppi sensi" la mostra di Ileana Florescu, che attualmente possiamo vedere presso la Galleria Pino Casagrande di Roma, ed è composta di due diversi momenti: il primo, classica esposizione fotografica, raccoglie una serie di 18 immagini dal titolo Curva, linea, superficie, che ripropongono gli elementi strutturali del libro di Kandinskij Punto, linea, superficie ; il secondo, installazione fotografica che dà il titolo a questa mostra doppia - "Double sens" appunto - propone 13 lightboxes dove quegli elementi geometrici fondamentali si fluidificano in più libere configurazioni.

In entrambi i casi, lo spunto reale è quello del viaggio "on the road", che diventa "segno grafico" in un caso la linea gialla che divide le due corsie di marcia di una strada di campagna bagnata dalla pioggia; nell’altro le luci di una galleria e il movimento relativo delle macchine (l’automobile e la fotocamera).
I doppi sensi cos’altro sono se non degli slittamenti semantici? Per i quali la galleria stradale costruita dall’uomo per "agevolare il suo anelito verso il viaggio" e quell’altra galleria, che "è il luogo principe della cultura dell’arte", hanno lo stesso nome e la stessa connotazione di scoperta di un “altrove“.

Ileana Florescu ha un sostrato di studi storici e filosofici, che la portano naturalmente ad esprimersi attraverso il linguaggio concettuale. Ma viene anche dalla pittura, e sembra attingere si - com’è stato detto - alla pittura elettronica, ma ancor prima (e più stranamente) a quella "segnica", la quale tuttavia non prevede contenuti diversi da quelli della gestualità, o significati altri, oltre quelli automaticamente attribuibili in virtù della natura gestaltica della percezione visiva.
Per questo motivo, le sue immagini possono suscitare perplessità in un visitatore poco al corrente e può capitare che egli ammiri in queste nient’altro che il gioco delle forme ed il gioco delle strie luminose, così simili a quelle delle proprie foto scattate senza pensare, a sera, durante il rientro da una gita.
Un rischio sempre incombente negli incontri del fruitore ingenuo con l’arte contemporanea.

In realtà, in questa mostra come in altre, Florescu sembrerebbe svolgere una sua meditazione metafisica e al contempo una ricerca "critico-visiva" per la quale il soggetto fotografato è soltanto un mero pretesto, il significante col quale esprimere il proprio concetto dell’arte e forse anche della vita.
Così afferma in un’intervista col curatore della mostra Angelo Capasso: "Tutta la nostra vita è intrisa di sensi doppi, di entrate e di uscite, Yin e Yang. Dentro e fuori, sopra e sotto, destra e sinistra, Eros e Thanatos, nascita e morte… ma dico delle banalità".
Che siano banalità, o meno, chi può dirlo? Vero è che la strada stessa, soggetto prediletto in questa mostra, ha sempre un "doppio senso", anche quando non è percorribile.

Rosa Maria Puglisi

©CultFrame 05/2007

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Galleria


Ileana Florescu




Relazioni
Studio d'Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma





Informazioni
CittàRoma
Quando18/04/2007-29/06/2007
DoveStudio d'Arte Contemporanea Pino Casagrande
IndirizzoVia degli Ausoni 7
Orariolun.-ven. 17-20
Telefono(39)064463480
CuraAngelo Capasso
 
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