
Ernesta Caviola The Calligraphist Whitecross Street, all’incrocio tra il Barbican e Chiswell Street, fin dal medioevo è stata sede di un famoso mercato, un tempo animato da calderai e venditori ambulanti.
Un rettilineo popolare e vivace, di cui lo scrittore vittoriano Charles Manby Smith lasciò un vivido ritratto, e che oggi è anche l’indirizzo di una nuova galleria d’arte, inaugurata ad ottobre da Francesco Petillo.
Uno spazio significativo e vibrante, in cui le mostre si avvicendano a brevi scadenze, talvolta sovrapponendosi, per presentare al pubblico opere di diversi artisti della scena contemporanea, spaziando dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla stampa.
In questo contesto, fugace parentesi che merita attenzione è il suggestivo lavoro di Ernesta Caviola, architetto e fotografa di interni. Tema della sua personale ricerca è l’agire della figura umana nello spazio architettonico.
In una serie di grandi foto, in stampa analogica, l’artista indaga i recessi di un interno ad Istanbul: lo studio del calligrafo.
Un luogo magico, senza tempo, in cui gesti sapienti sanno tracciare caratteri duttili e scorrevoli, che a tratti sembrano fluire e scivolare via, oltre la carta marmorizzata.
Dio non si può raffigurare, ma se ne può esaltare il nome con la scrittura.
In Turchia i calligrafi sono depositari di un’arte sapiente e antica.
Fabbricano ancora la carta marmorizzata (ebru), ricevono commissioni per scrivere in caratteri arabi e sono punto di riferimento per tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di un singolo carattere.
Ernesta Caviola ritrae il calligrafo Fuat Basar nell’intimità del suo studio, intento a tracciare arabeschi di acquerello e fiele sulla superficie liquida, o a discorrere con i visitatori dell’aspetto transiente della forma e dell’immutabilità del divino racchiusi nella bellezza di un segno. Il calligrafo insegna, trasmette un sapere, che è esperienza e misticismo allo stesso tempo.
Gesti e ombre si sovrappongono in una magia di colori, il movimento della mano sembra farsi incerto e nebuloso. Nello studio vuoto la luce definisce i volumi, indugia su carte e pennelli, in un silenzio segreto, denso di misteri.
Transitorio è l’agire del corpo nello spazio, nitida e ferma la scrittura che diviene storia.
Claudia Colia
©CultFrame 12/2006
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 Ernesta Caviola The Calligraphist #22 Istanbul 2006  Ernesta Caviola The Calligraphist #36 Istanbul 2006  Ernesta Caviola The Calligraphist #27 Istanbul 2006
 Whitecross Gallery, Londra
| Informazioni | | Città | Londra | | Quando | 08/12/2006-14/12/2006 | | Dove | Whitecross Gallery | | Indirizzo | 122 Whitecross Street | | Telefono | (44)20.72534252 | | Orario | mar.-sab. 11-18 | | Biglietto | Ingresso libero |
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