Robert Mapplethorpe
Tra antico e moderno. Un'antologia

Secondo il critico francese Jean Clair uno dei peccati mortali della modernità è quello di avere improvvisamente iniziato a cercare i propri modelli nelle più svariate discipline umane e aver di contro recisamente rifiutato, come invece sempre era avvenuto, l'ispirazione ai modelli interni, ovvero alla tradizione storico-artistica. Se al tempo stesso consideriamo l'affermazione di Charles Baudelaire secondo cui l'arte autentica deve aggiungere alla dimensione dell'eterno l'impronta del proprio tempo, la chiave che spiega la grandezza di Robert Mapplethorpe è presto trovata. La grande mostra di Torino a cura di Germano Celant esplicita già nel suo titolo le proprie intenzioni, proponendo un'analisi, proprio alla luce dei fortissimi legami con la tradizione artistica, dell'opera del fotografo americano che per sua stessa ammissione ha anzitutto cercato, riprendendo soprattutto il corpo umano e l'universo floreale, la realizzazione di opere d'arte di perfezione assoluta.

L'ampio percorso espositivo, composto di quasi 400 opere, parte dalle prime polaroid di metà anni Settanta, che mostrano come la visione e le scelte dell'artista fossero già pienamente formate, per poi accompagnare lo spettatore in un confronto ricco di spunti e motivi di riflessione tra le immagini di Mapplethorpe e diverse opere di altri grandi artisti del passato: dipinti e sculture, disegni e incisioni, fotografie e film. Se questo tipo di operazione, nella sua non dichiarata necessità, forse dimostra che la fotografia non è stata ancora del tutto "sdoganata", gli accostamenti proposti da Celant raggiungono talvolta la sublimità assoluta, come nel caso degli studi michelangioleschi per arti o dei candidi e possenti torsi neoclassici del Canova. David Hockney recubante è accostato, con un pizzico di ironia, a una scultura etrusca, il profilo di Annie Leibovitz, sorprendentemente, a quello di una donna del Bronzino. Si va da Tiziano a Schiele, da Nadar a Man Ray, da Pasolini e Jarman, senza che il protagonista perda mai la propria centralità e la propria levatura.

L'aspetto moderno di Mapplethorpe è quello che ne ha fatto un artista maledetto, un diavolo come quello nelle cui fattezze si è autoritratto. Ha ritratto il suo mondo, la cultura underground di New York a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta e uno stile di vita che infrangeva i le regole sociali, i tabù sessuali, i pregiudizi etnici. Un mondo che egli viveva in prima persona, pienamente, e di cui il jet set era solo la vernice. Mapplethorpe è stato un trasgressore come altri grandi artisti perché ha trasformato in opera ciò che si sapeva ma si voleva che restasse nascosto, ciò che esisteva ma non doveva essere rappresentato, e soprattutto non avere accesso al mondo dell'arte. Lui lo ha fatto e non solo gli organi sessuali, ma anche le scene di sesso estremo e i riti sadomaso, visibili oltre le pesanti tende approntate per avvisare il pubblico più "sensibile", sono stati illuminati, composti, ripresi e messi su carta con una tale perizia che la loro bellezza supera ogni idea di perversione e la perfezione formale, tale quale quella dei ritratti e delle nature morte, ha il sopravvento sui controversi soggetti. Forse, perverso è chi non riesce a farsi incantare e passa più rapido davanti ad esse, per paura di essere giudicato, e senza nemmeno coglierne la dimensione tragica, che si palesa più avanti, quando la morte inizia a materializzarsi nelle immagini, incombente.

Daniele De Luigi

©CultFrame 11/2005



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Galleria


Robert Mapplethorpe
Embrace
©Robert Mapplethorpe Foundation



Robert Mapplethorpe
Ken and Tyler
©Robert Mapplethorpe Foundation



Robert Mapplethopre
Lysa Lyon
©Robert Mapplethorpe Foundation





Relazioni
Il sito della mostra Robert Mapplethorpe - Tra antico e moderno. Un'antologia





Informazioni
CittàTorino
Quando08/10/2005-01/01/2006
DovePalazzina della Promotrice delle Belle Arti
IndirizzoV.le Balsamo Crivelli, 11 - Parco del Valentino
Telefono(39)011.6599657
Orariotutti i giorni 10-19
gio. 10-23
dom. 10-20
Bigliettointero € 8,50
ridotto € 6,50
 
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