Michael Kenna
Restrospective Two - 1994-2004

Espone per la prima volta in Italia, Michael Kenna, fotografo americano di origine inglese. Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona, ospita la mostra "Retrospective Two": una selezione di immagini per conoscere e approfondire il lavoro svolto negli ultimi dieci anni (1994 – 2004) da questo autore, maestro della fotografia contemporanea, ritenuto dalla critica internazionale uno dei più influenti fotografi paesaggisti della sua generazione. Ed infatti la mostra evidenzia che i contenuti dei suoi scatti vanno al di là della semplice definizione di paesaggio in quanto rappresentazione di soggetti naturali. Kenna va oltre, riesce a condurre il fruitore verso orizzonti nuovi, unici, per certi versi improbabili, ma affascinanti, diversi, frutto di una particolare osservazione che ha nella meditazione, raccoglimento e contemplazione, i punti fondamentali che connotano la sua produzione fotografica. Lo scatto, così come il paesaggio reale, per l’autore è solo un pretesto per creare "una condizione", un profilo.

Michael Kenna è nato in Inghilterra (Widnes, 1953), inizia il suo percorso formativo in un collage del Lancashire, frequenta poi una scuola d’arte nell’Oxfordshire e ancora un college a Londra. Risiede a Portland, Oregon, negli Stati Uniti d’America. E’ un fotografo conosciuto e stimato dal grande pubblico e dalla critica internazionale. E’ autore di oltre trenta pubblicazioni tra libri e cataloghi. Ha esposto in più di trecento mostre personali; sue immagini fanno parte di circa novanta collezioni, tra Musei e Istituzioni d’Arte, sparse nel mondo. Ha vinto molti premi internazionali e nel 2002 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Cultura francese.

"La maggior parte della fotografia italiana - sostiene Mauro Fiorese, curatore della mostra - conosciuta al di fuori dei nostri confini geografici è sempre stata costretta dentro la definizione di un genere, quello della fotografia di paesaggio che, onestamente, ho sempre ritenuto non rendesse totalmente merito alla straordinarietà dei lavori che caratterizzano e hanno caratterizzato il panorama della fotografia italiana di ieri e di oggi. Per tale ragione ho voluto fortemente far conoscere il lavoro di Michael Kenna agli italiani. … Che si tratti di una spiaggia o di un campo innevato, di una fabbrica dismessa o di una centrale elettrica attiva, di una scuola elementare o di un campo di concentramento, il rapporto che l’autore instaura con i suoi soggetti - puntualizza Fiorese - può solo far riferimento ad uno scambio e ad un approccio meditativo e contemplativo tra quello che oggettivamente si presenta dinanzi ai suoi occhi e quello che potremmo definire un suo paesaggio interiore. La ricerca artistica come la ricerca scientifica ha bisogno di tempo, di riflessione necessaria a trovare nuove vie, nuovi linguaggi e nuove soluzioni. E Michael Kenna in questo ha molto da insegnare”. E’ una riflessione che, oltre a focalizzare concetti importanti, dimensiona i termini della scelta espositiva.

Una mostra di alto profilo linguistico, ottimamente impaginata, in un percorso espositivo curato in ogni dettaglio, omogeneo per comparti. Questi ultimi, ben collegati tra loro, risultano bilanciati all’interno di ogni segmento, nell’ambito del contesto espositivo generale, che risulta compatto, coordinato e coerente in ogni sua articolazione. Una stimolante proposta culturale, ricca di contenuti. Centoventicinque scatti, in bianco e nero, raccolti lungo i sentieri del mondo - Austria, Cile, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, Stati Uniti d’America - costruiti con eleganza sintattica, stile, in un quadro narrativo di ottima valenza culturale. Kenna è un poeta, un raffinato narratore delle proprie emozioni, ha la sensibilità di cogliere e trasmettere momenti sublimi, attimi irripetibili e magici, esplorazioni emotive intime. Legge il profondo della natura, la sua essenza significante, l’invisibile degli Oggetti e dei Soggetti che osserva e interpreta. E lo fa con un linguaggio personale, colto, a tratti anche aristocratico, in silenzio, sfidando i pregi e difetti del nostro tempo. "Viviamo vite dai ritmi così frenetici che è da considerasi un lusso – dice – avere la possibilità di rallentare un po’ per meglio godersi alcuni degli effetti più sottili della natura che rischiano facilmente di perdersi o di dare per scontati".

Una fotografia, quella di Michael Kenna, che coniuga, la sensibilità di un "intimo" profondo e indagatore, con la necessità di osservare il contesto, per poi elaborare, alla sua maniera, una tessitura di sensazioni, dinamiche e plurali, che confluiscono nell’immagine, lo strumento con cui l’autore comunica stati d’animo, riflessioni, punti di vista. Kenna coinvolge il fruitore, gli carpisce l’attenzione, lo "guida" lungo un sentiero che conosce per averlo già percorso, per fargli "sentire" le pulsioni e le emozioni provate. Le immagini non presentano mai la figura umana. Sono approdi iconici in cui si concentrano una serie di momenti emotivi che l’autore colloca in un ambiente particolare, carico di ambiguità, come se da un momento all'altro dovesse succedere qualcosa di brutto, di minaccioso, di "sinistro". Silenzi solenni e ambigui, ancorché intriganti e affascinanti. Grandi spazi. Orizzonti sfumati, inquietanti, magici. In ogni immagine, gli elementi sono sempre ottimamente coordinati tra loro, collocati in un quadro stilistico-espressivo di ricercata fotografia. Piani e profili diversi che si intersecano tra loro: natura e atmosfere, natura e fantasia, natura e contemplazione, natura e ambiguità. "Kenna – scrive sul catalogo Anne Wilkes Tucker – è motivato da una curiosità meditativa, da un irrequieto piacere per il viaggio, dal bisogno della solitudine, dalla gioia che prova nel dare forma visiva alla sua immaginazione, da un'affinità magnetica con determinate località storiche (sia antiche che moderne), da uno smisurato amore per la natura e, soprattutto, dalla fiducia nei propri valori estetici".

Michael Kenna è un fotografo che stimola alla riflessione più intima. Davanti alla sue immagini si prova un senso di intima libertà, di immensità, si ha la sensazione di possedere qualcosa di particolare e di leggere Oltre il contesto. Kenna sollecita ognuno di noi alla contemplazione. Osservando le sue fotografie si vivono momenti di solitudine che danno equilibrio, carica, stimoli, si ha la sensazione di vivere in un mondo senza dimensioni, né perimetri, dove gli orizzonti non esistono e lo sguardo si perde in lontananza.

"Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri – conclude Mauro Fiorese, fotografo e docente impegnato da diversi anni nel settore della fotografia di ricerca - ha solo voluto consacrare le doti artistiche di questo straordinario autore per farlo conoscere al grande pubblico oltre che alla critica e agli addetti del settore. Una fotografia è sia un'immagine che un oggetto e poter ammirare centoventicinque originali di questo autore tutti insieme è un regalo che ho voluto fare a chi ama la fotografia come strumento d'espressione e di ricerca artistica qui rappresentato ai massimi livelli".

Fausto Raschiatore

©CultFrame 11/2005


Stampa  Manda questa pagina a...  


Galleria


Michael Kenna
Torii, Takaisihima, Honshu, Japan, 2002



Michael Kenna
Ratcliffe Power Station
Study 54
Nottinghamshire
England, 2000



Michael Kenna
Quixote's Giants, Study 10, Consuegra, La Mancha
Spain, 1996



Michael Kenna
Royal Balcony
Gulf of Finland
Russia, 1999





Relazioni
PhotoFrame-Recensioni mostre.Two spirits - Keith Carter e Mauro Fiorese

Centro Internazionale di Fotografia - Scavi Scaligeri





Informazioni
CittàVerona
Quando29/10/2005-08/01/2006
DoveCentro Internazionale di Fotografia - Scavi Scaligeri
IndirizzoPiazza Dante Alighieri
Telefono(39)0458007490
Orariomar.-dom. 10-19 (ch. lun.)
Prezzointero 4,10 euro
ridotto 2,10 euro
CuraMauro Fiorese
CatalogoNazraeli Press
Prezzo40,00 euro
 
Cultframe
è un magazine di arti visive e comunicazione che si occupa di
fotografia, videoarte, videoclip, cinema, dvd, spot, televisione, netart, arte digitale.

Photoframe
| Grandangolo | Recensioni mostre | | Eventi e manifestazioni | I Maestri della fotografia |
| La fotografia e le altre arti | Libri | Librerie | Rassegna stampa | Link |
| Calendar of Exhibitions |

Videoframe
| Videofocus | Videoeventi | Videoclip | Cinefocus | Videoweb | Dvd |
| Link |

Spotframe
| Spot | Tra spot e spot | Libri | Link |

Il network Interact
Cucina |  interact |  Filmati |  Digital Media |
Cosenza |  Prodotti Sani |  Libri |  Piercing |
Cortometraggi |  Italian Food |  Listino Multimedia |  Qui Calabria |
Musica Rock |