
KARAT - Sotto il cielo di San Pietroburgo Fotografie di Wolfgang Müller Karat, per chi non lo sapesse, è una marca di lucido da scarpe diffusa in Russia. La relazione con il reportage di Wolfgang Müller sta nel largo uso che ne fanno bambini ed adolescenti come droga povera, per cercare una via di fuga da un quotidiano difficile da sopportare.
Vite violente, esistenze precarie legate a prostituzione, accattonaggio o furti rappresentano lo spaccato di San Pietroburgo (per alcuni anni Leningrado), prodotto di una ripresa economica che ha lasciato dietro a se migliaia di poveri, in pieno contrasto con la sua facciata pulita e sfarzosa.
Avevamo già avuto un assaggio delle immagini di questo autore quando ci siamo occupati del premio Omaggio a Mario Giacomelli. In quella occasione presentava un reportage sui senzatetto di Odessa. La mostra attuale è, quindi, il seguito di un percorso iniziato nel 1998 che lo ha portato fra il 2000 e 2001 a vivere per oltre nove mesi a San Pietroburgo.
Sono le storie personali di alcuni dei tanti bambini ed adolescenti che, non certo per scelta, vivono il loro quotidiano in strada per poi rifugiarsi in scantinati o soffitte.
Ed è proprio in questi luoghi che emerge con forza la voglia del fotografo di non fermarsi ad un racconto basato su facili stereotipi. Andare oltre e mostrare come, dietro quei visi, ci sia ancora voglia di giocare, di ballare; una non rassegnazione e forte voglia di aggregazione.
Le foto sono d’impatto, mai basate su facili pietismi con ritratti forti, freddi e puliti come ci ha abituato negli ultimi anni la scuola tedesca di Ruff o Tillmans.
Ne emerge un certo distacco, puramente formale, che apparentemente frena il coinvolgimento emotivo per dare, poi, maggiore spazio ad una comprensione razionale che lascia il suo segno.
Lascia il segno perché porta l’osservatore a guardare negli occhi i ragazzi e a trarre da se le proprie considerazioni apprezzando nel contempo una composizione ed un linguaggio che vanno oltre la pura documentazione. Infatti, il lavoro di Müller non è solo un buon lavoro documentativo ma un’insieme di immagini di grande impatto poetico, costruite con un ottimo uso del colore e della luce.
Maurizio Chelucci
©CultFrame 10/2004
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   Wolfgang Müller
 Karat Grazia Neri di Milano
| Informazioni | | Città | Milano | | Quando | 22/09/2004-30/10/2004 | | Dove | Galleria Grazia Neri | | Indirizzo | Via Maroncelli 14 | | Telefono | (39)02625271 | | Orario | lun.-ven. 9-13 e 14.30-18 sab. 10-12.30 e 15-17 ch. dom. | | Biglietto | Ingresso libero |
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