
Utopia della visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950 FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma 2004 Stalin, gigantesco e avvolto in un cappottone informe, è al centro dell’immagine. Dietro la sua figura gigantesca si levano in volo file di aerei. Alla sua destra grandi palazzi che celebrano la potente e severa architettura sovietica, alla sua sinistra degli stabilimenti industriali. Posti sotto di lui, contadini e operai, salutano sorridendo con atteggiamento concreto e fiero.
Quella che abbiamo appena descritto è un’immagine di propaganda, basata sul culto della personalità. E’ datata 1936, ed è niente altro che un macroscopico fotomontaggio realizzato per celebrare contemporaneamente la festa del primo maggio e il regime stalinaniano.
Lungo tutto il Novecento i regimi totalitari hanno utilizzato la forza comunicatrice delle immagini per sostenere progetti politici e governativi, e ancora oggi è sotto gli occhi di tutti come l’informazione e l’uso di materiale audiovisivo sia sempre costantemente gestito per dare in pasto all’opinione pubblica notizie "pettinate".
Dunque, anche in epoca sovietica la comunicazione propagandistica veniva vista come un’arma fondamentale per tenere ben cementato lo spirito dello Stato e del popolo. Così, è proprio subito dopo la Rivoluzione di Ottobre, e ancora di più negli anni venti e trenta, che si sviluppa la tecnica del fotomontaggio, tesa proprio a svolgere un ruolo di "informazione guidata" ed anche di suggestione visuale in grado di non far mai perdere di vista l’obiettivo del regime sovietico.
Molti grandi artisti dell’epoca, a cominciare da Rodchenko, iniziarono dunque a comporre fotomontaggi. Tali opere, pur essendo ideate per scopi politici, mostravano anche una sostanza estetica e stilistica che con il passare dei decenni ha acquistato ancora più valore. Sotto la spinta creativa, sincera, di alcuni autori il fotomontaggio propagandistico si trasformò incredibilmente in un terreno di sperimentazione espressiva che diede frutti in qualche caso notevoli.
Ebbene, la mostra intitolata L’utopia della visione, allestita fino al 19 settembre presso Palazzo Braschi a Roma, presenta circa cento fotomontaggi di artisti russi. Le immagini sono provenienti dalla Casa della Fotografia di Mosca, dal Museo Statale del cinema di Mosca, dagli Archivi Nazionali della storia sociale e dell’arte della Russia, nonché da collezioni private. Molto interessanti sono i manifesti di film e le riviste cinematografiche che incredibilmente rappresentano un mondo dello spettacolo non lontano da quello occidentale: belle ragazze, volti delicati e sorridenti. Il regime non disdegnava evidentemente rappresentare anche un lato più gioioso della società; ed ecco allora immagini del carnevale di Mosca e singolari fotografie di animali con ghirlande di fiori. Certo, si sprecano i fotomontaggi in cui viene glorificata l’Armata Rossa e in cui la stella a cinque punte diventa l’elemento simbolico fondamentale, ma in ogni composizione, in ogni montaggio si avverte una chiara tensione creativa, la libertà dell’autore che abilmente si esprime all’interno dei rigidi schemi del sistema in cui è costretto ad operare.
Straordinario infine il manifesto concepito da Rodchenko per il cinegiornale di Dziga Vertov (Kino Glaz), una delle opere più significative in mostra insieme alla notissima Caricatura di Ossip Brik, bozzetto per la copertina della rivista LEF.
Maurizio G. De Bonis
©CultFrame 07/2004
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 Varvara Stepanova Soldati dell'Armata rossa, 1930  El Lissitsky Fotografia sperimentale 1920 ca.  Semenov-Mounes Copertina della Rivista femminile, 1929  Aleksandr Rodchenko illustrazione per la copertina del libro di Marietta Shaginian Mess-Mend, 1924
 Aleksandr Rodchenko e Varvara Stepanova Giovani aviatori, 1933
 PhotoFrame-Fotografia e altre arti. Rodchenko e il cinema russo Museo di Roma - Palazzo Braschi
| Informazioni | | Città | Roma | | Quando | 23/06/2004-27/09/2004 | | Dove | Museo di Roma, Palazzo Braschi | | Indirizzo | via di San Pantaleo | | Telefono | (39)0667108346 | | Orario | mar.-dom. 9-19 (ch. lun.) | | Biglietto | intero 6,20 euro ridotto 3,10 euro |
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