
Willy Ronis par Willy Ronis Ha novant'anni Willy Ronis, età che non gli ha impedito di partecipare in prima persona all'organizzazione della sua mostra Willy Ronis par Willy Ronis, ora allestita al Musée de la Photographie a Charleroi, in Belgio. Le centosessanta fotografie, infatti, sono state selezionate personalmente dal fotografo francese, artista ed esteta gioioso, deciso a donare alla città di Parigi tutti i suoi negativi, frutto di quasi ottant'anni di lavoro.
Ronis, figlio di ebrei immigranti dalla Russia e dalla Lituania, aveva appena sedici anni quando per la prima volta uscì dalle quattro mura dello studio fotografico di suo padre a Parigi per avvicinarsi alla gente di strada dalla quale non si allontanerà più. Fra il 1934 e il 1950 si accosta in modo particolare alla classe operaia, cogliendo le atmosfere del lavoro e degli scioperi nelle fabbriche. Le sue immagini delle manifestazioni del 1938 alla Citroën, ormai parte della storia del proletariato francese, sono apparse all’epoca sulla stampa dell'estrema sinistra (Regards e La Vie Ouvrière). In seguito, dopo la seconda guerra mondiale, si unisce all'agenzia Rapho.
Willy Ronis viene associato a fotografi come Brassaï, Izis e Doisneau. I loro obiettivi hanno raffigurato l’anima delle strade dove pullula la vita della gente comune: venditori ambulanti e mendicanti, amanti e bambini. La grandezza di Ronis, fotografo sempre attento alla cura della forma e dell’estetica, consiste proprio nella sua capacità di cogliere attimi di gioia e stati d’animo del popolo attraverso uno sguardo sincero e rispettoso.
o.y.
©CultFrame 06/2000
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