
Ugo Mulas a New York. Pop Art 1964-1965 fotografie di Ugo Mulas Questa volta la FNAC di Via Torino (Milano) ha deciso di dedicare i suoi spazi espositivi ad un autore che oggi reputiamo come non solo uno dei fotografi più innovativi della storia della fotografia italiana, ma anche uno di quelli che ha tentato di comporre un’immagine fatta di visioni, di coincidenze tra arte e fotografia.
L’immagine entrò nella sfera degli atelier, del concettuale, dell’astratto, del mitico. Tra intimo e surreale, tra reportage ed artistico, Ugo Mulas è oggi un autore celebrato e conosciuto, colui che, fattosi avanti in un mondo livido, come quello della pop art americana degli anni sessanta, è riuscito a esportare lo stile fotografico italiano e ad importare documenti di luoghi e ambienti, di persone che sono state il fulcro della storia dell’arte degli ultimi quarant’anni.
Tra memoria e documentazione i lavori; tra stupore e nostalgia noi, posti dinnanzi a immagini, che pur conoscendo, rimangono sempre di forte impatto e calore.
Ugo Mulas nacque il 28 agosto 1928 a Pozzolengo, Desenzano del Garda. Dopo la maturità classica, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, che abbandona prima della laurea per seguire dei corsi all'Accademia di Belle Arti di Brera. A Milano frequentò il Bar Giamaica, luogo d'incontro di artisti ed intellettuali, momento sicuramente fondamentale per la vita di Mulas e per la sua crescita artistica. Fu proprio questo il periodo durante il quale cominciò ad interessarsi di fotografia. Fontana, Pomodoro, Consagra sono alcuni degli artisti/amici da lui ripresi e con i quali portò avanti il suo progetto di immortalare l’arte con l’immagine ai sali d’argento.
Nel 1964 la scoperta della Pop Art.
Fu un’influenza culturale di enorme impatto che lo spinse ad andare a New York, dove visse per un anno a contatto diretto con gli ambienti più in voga della corrente intellettuale statunitense. L'incontro con Duchamp, Rauschenberg, Newman, per citarne per ora solo alcuni, si unì e amalgamò ad altri precedenti e fondamentali incontri che completarono la crescita dell’artista, dell’uomo e del fotografo.
Mulas si addentrò così nella sfera più intima dell’artista, in quell’atelier dove figure già storiche componevano le proprie creazioni, le proprie sculture, i propri quadri. Andy Warhol, Barnett Newman, Lichtenstein, Oldenburg, Rosenquist, Tom Wesselman, Christo, Segal, Pollock, Jasper Johns, e altri.
Fu un periodo di grande fermento, nel quale riuscì a mettere insieme una serie importante di ritratti e di lavori che permisero alla sua fotografia di essere innovativa, forma estetica e reportage allo stesso tempo, arte davanti all’arte e dentro l’arte.
Una serie di coincidenze che resero e rendono onore al fotografo immortalandolo come uno dei più significativi autori italiani.
Andrea L. Casiraghi
©CultFrame 04/2003
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 Ugo Mulas Sala d’attesa di una stazione a New York, 1964 ©Eredi Ugo Mulas  Ugo Mulas Studio di Roy Lichtenstein New York 1964 ©Eredi Ugo Mulas
 Il sito della Fnac
| Crediti | | Città | Milano | | Quando | 7/4-2/5/03 | | Dove | Galleria fotografica della Fnac | | Indirizzo | Via Torino ang. Via della Palla | | Telefono | (39)02720821 | | Orario | lun.-sab. 9-20 dom. 10-20 | | Biglietto | Ingresso libero |
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