
Omaggio a Mario Giacomelli Cosa può succedere se il presidente di un circolo fotografico, Cosimo Petretti, organizza un premio e lo fa in memoria di Mario Giacomelli? Succede che partecipano diversi autori, giovani professionisti, con lavori di tutto rispetto.
Cosa c’è di strano? La cosa più difficile da spiegare è perché! Non si tratta certo di un trampolino di lancio, o almeno non ancora; il premio, poi, non è così diverso (500 euro) da quelli offerti in tanti concorsi, eppure .... .
C’è qualcosa che spinge a partecipare e che ha sorpreso gli stessi organizzatori e i membri della giuria composta, oltre che da Petretti, da Grazia Neri, Roberto Mutti, Gianni Berengo Gardin e Paola Riccardi. Tutti nomi che gli appassionati di fotografia conoscono, una giuria qualificata e abituata a vedere immagini e lavori d’ogni genere. Ognuno ha dato la sua interpretazione: il nome di Giacomelli come forte richiamo, la presenza di un grande della fotografia italiana come Gardin, oppure...?
La nostra impressione è che tutto questo abbia il suo peso, così come sia importante per buoni free lance potersi confrontare e farsi conoscere da un’agenzia di fama come quella di Grazia Neri. Ma non crediamo sia solo per questo. E’ guardando le immagini che risalta e si fa strada un’interpretazione diversa.
Dai lavori emerge una similitudine, una ricerca sociale e compositiva che si avvicina molto alle opere di Giacomelli. La vera chiave, il "movente" è la medesima passione, la stessa attenzione per le storie piccole, spesso al margine, raccontate senza formalismi con stili personali ma, in qualche modo, riconducibili al Maestro.
Ma non è imitazione. Piuttosto si riconosce nei lavori quel qualcosa che ha fatto di Giacomelli, della sua poetica, della sua umiltà, della sua ricerca uno dei maggiori fotografi mondiali.
Come non vedere un richiamo sottile ai "pretini" nelle immagini di Marco Anelli o non pensare a "vita d’ospizio" sfogliando le pagine dedicate a Vincent Delbrouck in "dementia" o ancora ritrovarsi nei neri profondi e mossi di Alessandro Rizzi che riportano alla mente frammenti di Spoon River.
Ecco, quindi la risposta, o almeno la nostra risposta. Non è per gloria né per denaro, ma solo e semplicemente per contribuire a ricordare. Partecipare perché non si tratta di un premio come un’altro ma, come per il Vendel, un modo per affermare la propria stima, riconoscenza verso chi alla fotografia ha dato molto.
Gli artisti in mostra: Marco Anelli, Vincent Berg, Vincenzo Cottinelli, Vincent Delbrouck, Wolfgang Müller, Alessandro Rizzi, Klavdij Sluban, Homer Sykes, Gaël Turine
Maurizio Chelucci
©CultFrame 02/2003
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 Gaël Turine  Homer Sykes  Klavdij Sluban
 PhotoFrame-Libri. Parlami di lui - Le voci di Scianna, Berengo Gardin, Ferroni, Camisa, Colombo, Branzi, Manfroi, De Biasi, Permunian, Biagetti, su Mario Giacomelli di Simona Guerra PhotoFrame-Grandangolo. Lo sguardo di Mario Giacomelli PhotoFrame-Mostre. Mario Giacomelli - Opere fotografiche 1953-2000 L'Agenzia Grazia Neri
| Crediti | | Città | Brescia | | Quando | 18/2-9/3/03 | | Dove | Sala dei SS. Filippo e Giacomo | | Indirizzo | Via delle Battaglie 61 | | Orario | mar.-dom. 15.30-19.30 (chiuso lunedì) | | Biglietto | Ingresso libero |
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