
Helmut Newton "Sex and Landscapes" (New and unseen works) La storia della fotografia consacra Helmut Newton come uno di quei fotografi che hanno, per stile e tematiche, rivoluzionato la fotografia di nudo e più in generale di moda. Andare oltre il convenzionale, trasformare l’immagine in una forma di pensiero, convulso, caotico, erotico. Newton ha prodotto tutto questo e lo ha fatto con forza. Per stile questo fotografo entra di diritto nell’arena di tutti coloro che usano la fotografia come mezzo per l’estrapolazione delle proprie manie, dei morbi, delle proprie perversioni.
La moda per Newton forse non esiste, non è il fine delle sue immagini. Egli manipola la realtà a suo piacimento, sveste i suoi soggetti, li adultera stravolgendoli e poco importa se il risultato è una foto di moda o di nudo, l’importante è aver raggiunto il fine, aver dato sfogo alla creatività, alla violenza interiore, alla morbosità.
La mostra alla galleria Giò Marconi è interessante principalmente per un motivo. Per la prima volta vediamo Helmut Newton in un’altra luce, nuove fotografie, nuovi scatti, nuovi attimi. Per la prima volta vediamo questo fotografo cimentarsi con il paesaggio. Vicino alle normali e solite fotografie, alle quali l’autore ci ha abituato, l’attenzione non può che soffermarsi su paesaggi, fotografie ben realizzate, oneste e molto grafiche. Nature morte, vedute dall’alto, angoli di mondo ripresi con il grandangolare sono fotografie nuove, un nuovo interesse da coltivare affianco delle solite immagini dalla profonda carica erotica.
Nella mostra la sensuale bellezza della Bellucci, ad esempio, si accompagna con vedute aeree, con fotografie di laghi, surreali visioni di paesaggi lontani. Lo stile è completamente diverso da quello a cui il fotografo Berlinese ci ha abituati. I paesaggi sono ripresi con occhio estremamente volto ad individuare il lato più strano, il particolare più raro, l’elemento grafico in grado di rendere originali fotografie che potrebbero essere estremamente comuni. Il suo stile è freddo, impassibile, sporco, ben diverso dalla perfezione e dalla cura con la quale compone-decompone i suoi uomini, le sue modelle, i suoi nudi. Come se fosse fuoriuscito un aspetto più logoro e naturale, Newton sembra ricercare la meditazione, una pace interiore, una tranquillità, il riposo.
Riconosciuto oggi come uno dei più grandi fotografi internazionali Helmut Newton è nato a Berlino nel 1920. Ha lavorato per alcune delle più importanti riviste italiane, francesi ed americane "Vogue", "Vanity Fair", "Stern", "Marie Claire", "Nova" e "Playboy". Ha pubblicato moltissimi libri e svariati best-seller. Davanti al suo obiettivo sono passati i più grandi nomi dello spettacolo, della moda, della cultura internazionale.
Andrea L. Casiraghi
©CultFrame 12/2002
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