L'immagine ritrovata
Pittura e fotografia dagli anni '80 ad oggi

La fotografia ha sempre posto, fin dalla sua creazione, un problema riguardante l’analisi della sua essenza. Cosa riproduce un’immagine elaborata con il dispositivo ottico? Si tratta effettivamente della realtà? Oppure di un suo eco visivo? O solo della rappresentazione di una frazione di tempo?
Ancora oggi si dibatte intorno a queste domande, così come si cerca di mettere a fuoco i contatti tra questa disciplina e le altre forme di espressione. Il rapporto tra fotografia e pittura è stato sempre controverso ancorché strettissimo e frequente. La fotografia pittorica (così la definisce Beaumont Newhall nella sua Storia della Fotografia) è stata ad esempio una formula attraverso la quale alcuni artisti intendevano riproporre, grazie ad un altro strumento riproduttivo, certe caratteristiche dell’opera pittorica.
Ma il discorso non si ferma certo qui. Ed è esattamente questo ciò che vuole dimostrare l’esposizione denominata L’immagina ritrovata, allestita fino al gennaio 2003 presso il Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

La mostra curata da Marco Franciolli e Bettina Della Casa confronta le opere di alcuni grandi creativi degli ultimi venti anni, i quali per motivazioni diverse sono partiti di certi codici pratico-teorici delle arti figurative per ideare uno stile personale e anticoinvenzionale.
Questo tipo di lavoro smentisce sul campo il pregiudizio ormai secolare che il mondo della pittura ha sempre nutrito nei confronti della disciplina fotografica e afferma come i contatti tra questi due mezzi espressivi siano stati, e siano tuttora, non solo continui ma spesso anche interessanti. Diversi movimenti contemporanei come la Pop Art, il concettualismo e l’iperrealismo hanno portato numerosi autori a concepire un linguaggio estetico che fosse una commistione di fotografia e pittura.
Chuck Close dipinge, usufruendo di una griglia, sopra immagini preesistenti, Gilbert & George utilizzano delle foto invece per immaginarsi in una situazione pittorico-naturalistica, Bernd e Hilla Becher inquadrano simmetricamente grandi strutture architettoniche facendole diventare, di fatto, vere e proprie foto-sculture.

Tra gli artisti ospitati presso il Museo Cantonale di Lugano vogliamo segnalarvi anche l’olandese Rineke Dijkstra e l’americana Cindy Shermann. La prima riprende giovani in costume da bagno su una spiaggia. L’inquadratura è frontale, l’espressione dei soggetti asettica, mentre l’ambiente circostante diventa quasi un fondale pittorico. I corpi si trasformano in statue, elementi fisici segnati da forti emozioni emotive, queste ultime compresse in una posa marmorizzata, successivamente bloccata nello scatto fotografico. La seconda invece propone le sue immagini barocche e stranianti, lavori in cui la strategia di decomposizione dei codici appare evidente e travolgente. Cindy Sherman, infatti, gioca con intelligenza a distruggere dall’interno certi meccanismi semantici e formali che caratterizzano sia la pittura che la fotografia.
Oltre alle composizioni di maestri come il pittore Alex Katz, il videoartista Jeff Wall e i fotografi Thomas Ruff, Thomas Struth e Andreas Gursky ci sembra opportuno metter in evidenza anche la presenza nel contesto espositivo di John Baldessari, artista americano concettuale, tra i più significativi del secondo novecento, che interviene sull’oggetto fotografia effettuando interventi pittorici che snaturano e mutano l’immagine visuale nel tentativo di concretizzare, attraverso questa pratica, la raffigurazione di un concetto.

©CultFrame 11/2002



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Cindy Shermann
Untitled, 1993
C-print, 220x160cm
Collezione Sandretto Rerebaudengo, Torino



Gilbert&George
Red Morning - Death, 1977
16 fotografie stampate a mano
cm241x201
Courtesy Massimo Martino
Fine Art



Thomas Ruff
Porträt (F. Simon)
C-print, 210x165cm





Relazioni
PhotoFrame-Libri. Art and Photography di David Campany

Museo Cantonale d'Arte di Lugano





Crediti
CittàLugano (Svizzera)
Quando5/10/02-12/1/03
doveMuseo Cantonale d'Arte
IndirizzoVia Canova 10
Telefono(41)91 9104780
Orariomar. 14-17
mer.-dom. 10-17
(ch. lun.)
Bigliettointero Fr. 10
ridotto Fr. 7
 
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