Gisèle Freund
The World and My Camera

Quando la studentessa Gisèle Freund accolse il suggerimento del filosofo tedesco Norbert Elias di preparare una tesi sulla fotografia in Francia nel diciannovesimo secolo, dimostrò il suo carattere attento e originale. Nel 1936 il tema non era considerato degno di studio. Eppure divenne un saggio importante (pubblicato in Francia presso la casa editrice La maison des amis du livre di Adrienne Monnier), nel quale Freund analizzò la nascita e l’evoluzione della fotografia in Francia a partire dal 1839, esponendo le sue riflessioni sul legame che vi è tra l’uso del mezzo e il contesto politico, sociale e artistico dell’epoca. Nei vari interventi pubblicati in seguito su riviste d’arte, Freund si soffermava sul potere persuasivo della fotografia e sulla pericolosità insita nell'uso manipolativo e propagandistico dell'immagine. "Il fotografo", asseriva inoltre, "deve essere un buon traduttore. E come tale, deve lui stesso saper scrivere".
Gisèle Freund dette prova di esserlo attraverso le immagini che realizzò durante cinquant’anni di vita professionale. Centocinquanta di queste sono ora visibili al Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona in una mostra che rivela il suo percorso artistico, percorso influenzato dagli avvenimenti, dalle innovazioni del mezzo stesso e dai grandi maestri della fotografia.
Nelle sue opere sono racchiusi i mondi espressivi di molti fotografi che ammirava e studiava. A cominciare da Jacob Riis, il primo a servirsi della fotografia come strumento di critica sociale, fino a Lewis Hine che all’inizio del ventesimo secolo dedicò i suoi reportage allo sfruttamento infantile. Sulla scia di questi due fotografi americani, realizzò una serie di foto sulla crisi economica in Inghilterra nel 1935, in cui regnano desolazione, abbandono e atmosfere grigie e monotone.

Ma più che nel reportage, Gisèle Freund riuscì ad esprimere il suo mondo interiore e creativo nei ritratti. Si sentiva affine a Nadar, la cui personalità combattiva e profonda la affascinava. Come il fotografo francese, anche Freund immortalò personalità rappresentative dell'arte, della cultura e della politica. Colette, Evita Perón, Jorge Luis Borges, Victoria Ocampo, Marcel Duchamp, Man Ray, Simone de Beauvoir, Henri Matisse e Julio Cortázar, Frida Kahlo e Diego Rivera, spesso colti nel loro ambiente, prestarono la loro figura circondati dai loro oggetti e affetti personali.
I suoi ritratti sono "il risultato di un incontro, il momento di intimità condivisa", così usava descriverli.
Il volto "bagnato da una luce interiore" della scrittrice Virginia Woolf, i suoi tratti ammorbiditi da uno sguardo riflessivo e da una capigliatura argentata, sono emersi dopo ripetuti incontri e manifeste riluttanze della scrittrice.
Anche André Malraux, piuttosto nervoso e teso, in uno dei suoi ritratti più celebri, fu ripreso nel suo trench chiaro, con la sigaretta in bocca e una ciocca di capelli mossa dal vento.
E James Joyce, mentre leggeva un libro servendosi di una lente di ingrandimento, come anche François Mitterand, ritratto con un libro aperto tra le mani.

Nata in una famiglia di origine ebraica, Freund ha studiato sociologia a Francoforte con Adorno e Manheim. Attiva tra gli studenti di sinistra e nelle manifestazioni contro il Nazionalsocialismo, fu costretta a fuggire dalla Germania per rifugiarsi a Parigi dove ha lavorato per riviste come Vu, Life e Weekly Illustrated. Fece anche parte dell’Agenzia Magnum, ma il suo nome sulla lista nera del senatore MacCarthy sembra essere all’origine dei suoi contrasti con Robert Capa, che la licenziò. La progressiva occupazione della Francia da parte delle truppe naziste la spinse, nel 1942, verso Buenos Aires, dove continuò a lavorare come fotografa e promotrice della cultura francese in America. Di ritorno a Parigi, oltre a svolgere il lavoro come freelance, si dedicò alla scrittura. Tra i suoi saggi: "Le monde et ma camera" (1970) e "Photographie et société" (1974).
Gisèle Freund è scomparsa a Parigi nel mese di marzo del 2000, all’età di 91 anni.

Orith Youdovich

©CultFrame 09/2002



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Gisèle Freund
Virginia Woolf, 1939
©Agence Nina Beskow



Gisèle Freund
André Malraux, 1935
©Agence Nina Beskow



Gisèle Freund
Joyce. Life, 1939
©Agence Nina Beskow





Relazioni
Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona





Crediti
CittàBarcellona, Spagna
Quando25/07-3/11/02
DoveCentre de Cultura contemporània de Barcelona
IndirizzoMontalegre 5
Telefono(34)933064100
Orariomar, gio, ven 11-14 e 16-20
merc e sab 11-20
dom 11-19
ch. lun
Bigliettointero 4 euro
ridotto 3 euro
 
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