Antonio Biasiucci
Fotografie

Com'è naturale per chiunque sia vissuto all'ombra di un vulcano, Antonio Biasiucci, che vicino al Vesuvio è nato (e fin dal 1984 ha collaborato con l'Osservatorio Vesuviano), conosce il fascino viscerale di queste "montagne", che sono archetipi di fertilità e distruzione, oltre che metafora di metamorfosi creativa.
Protagonista di questa mostra è senza dubbio il rapporto dell'uomo con le forze della natura, e rocce e magma soprattutto riempiono il grande formato quadrato di affascinanti fotografie in bianco e nero; onde di mari stranamente rappresi nel loro sfavillare, ne sono a tratti il contrappunto.

Dato l'interesse dei suoi primi lavori per i rituali arcaici sopravvissuti nella tradizione contadina, che nelle sue foto sembravano avvolti in atmosfere mitiche e senza tempo, non ci stupisce il suo volgersi a qualcosa di più remotamente e profondamente radicato dentro di noi. Le sue "Fotografie" evocano luoghi remoti nel tempo e nello spazio, che sono nella realtà vulcani, solfatare e mari. Sono però, grazie ad un'operazione di ritaglio del particolare, anche immagini astratte.
Quasi come le tavole di Rorschach, che con le loro macchie d'inchiostro ci forniscono un'immagine data, eppure tutta da reinventare attraverso i suggerimenti della nostra psiche; i toni dal nero al bianco dalle morbide sfumature di grigio, o dai contrasti repentini, delle fotografie di Biasiucci, costituiscono "significati" che vanno dritti all'animo, e risvegliano echi di un tempo più antico dell'uomo.
In esse riconosciamo, ancor prima che rocce, lave ed onde, la "materia" ancora informe, ed il suo crogiolo: un fluire e un prender forma del caos primigenio, che la macchina fotografica si trova a creare più che a registrare.

Quella che vediamo al "Magazzino d'Arte Moderna" è fotografia, nel senso etimologico di "scrittura della luce": il suo alfabeto sono le ombre da cui emergono forme misteriose e luminosi percorsi frastagliati, la sua morfologia quella degli elementi naturali, trascritti in sapienti composizioni di una bellezza classica. A noi il compito di leggere.

Rosa Maria Puglisi

©CultFrame 05/2001


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Antonio Biasiucci
dal volume Magma
edito da Federico Motta Editore



Antonio Biasiucci
dal volume Magma
edito da Federico Motta Editore






Crediti
CittàRoma
Quando15/5-31/7/01
DoveMagazzino d'arte moderna
IndirizzoVia dei Prefetti 17
Telefono06 6875951
LibroMagma
EditoreFederico Motta
 
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