
Enzo e Raffaello Bassotto 1980/2000 - Vent'anni di fotografia Le esperienze artistiche e professionali di Enzo e Raffaello Bassotto confluiscono per la prima volta in un lavoro a due mani nel 1980 con Borgo Nuovo, un progetto inteso a raccontare la periferia di Verona come emblema di ogni periferia e la sua "gente comune" come esempio vivo di un'umanità "non protagonista", raramente rappresentata.
In tale progetto sono in nuce gli elementi fondamentali dell'opera dei due fratelli veronesi: il rapporto empatico con il soggetto ritratto (e la sua profonda conoscenza), l'attenzione all'ambiente, l'elevazione dell'elemento quotidiano a simbolo, la riflessione sul trascorrere del tempo (talora rappresentata da sequenze fotografiche).
Ritroviamo, così, tutto questo in Cent'anni di Vita, lavoro dell'83 sull'esistenza dei vecchi, mostrati nella quanto mai espressiva fissità di ritratti frontali, segnati dalla memoria, che una piccola foto d'epoca palesa accanto al loro raccontarsi. Il fatto che queste persone siano su un fondo nero, in questo caso, sottolinea efficacemente il coincidere - nella loro dimensione spazio-temporale tutta rivolta al passato - di memoria individuale e ambiente.
In questi primi lavori, sono presenti didascalie ad integrazione delle immagini, che successivamente vengono sostituite, nella loro funzione di strumento interpretativo, da titoli emblematici.
Profondamente legati al paesaggio sociale e culturale dei loro luoghi (hanno, fra le altre cose, costituito l'Archivio Fotografico del Comune di Verona, raccogliendo le immagini dei fotografi veronesi del XIX secolo), eseguono una sorta di mappatura della realtà loro circostante; ritraendone prima le Persone (è questo il titolo del loro studio sui volti delle celebrità culturali locali), poi "l'habitat".
Attraverso gli anni, infatti, il loro interesse sembra spostarsi dalla gente al paesaggio (urbano e naturale), ma solo per indagare ancora una volta sulle tracce lasciate in esso dagli uomini.
Con le loro immagini dalle statiche ed impeccabili composizioni classiciste, perfettamente intonate al loro discorso sulla "condizione umana", nel corso di un artistico ventennale, i Bassotto hanno fatto Fotografia Sociale senza quasi darlo a vedere.
La loro città gli rende ora tributo con questa vasta mostra antologica.
Rosa Maria Puglisi
©CultFrame 03/2001
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 Enzo e Raffaello Bassotto Benacus, 2000  Enzo e Raffaello Bassotto Natura Morta, 2000
 Scavi Scaligeri. Enzo e Raffaello Bassotto
| Crediti | | Città | Verona | | Quando | 2/3/-3/6/01 | | Dove | Centro Internazionale di Fotografia-Scavi Scaligeri | | Indirizzo | Piazza Dante Alighieri | | Telefono | 0458001903 | | Orario | 10-19 (chiuso lunedì) | | Ingresso | intero L. 8.000 ridotto L. 4.000 | | Catalogo | Leonardo Arte |
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