
Vanessa Beecroft Due mostre personali Due personali inaugurate quasi contemporeamente – da un capo all’altro dell’Italia – dall’artista genovese, residente a New York, Vanessa Beecroft.
Da Massimo Minini VB presenta, per la sua seconda personale nella galleria bresciana, un gruppo di grandi fotografie e il video della Performance VB53 realizzati al Tepidarium del Giardino dell'Orticultura di Firenze nel 2004. VB è la firma dell’artista, la sua icona e il suo immaginario inconfondibile, mentre il numero che segue è quello della performance: sul sito dell’artista è possibile consultarne l’archivio.
Minini ospita quindi la performance numero 53 di Beecroft voluta dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery. Il corpo è protagonista, spesso nudo o con pochi accessori, scarpe dai tacchi vertiginosi, calze o parrucche. La bellezza femminile è indagata nelle sue molteplici sfaccettature, nella sua fisicità, forza e fascino, nel rapporto con l’arte del passato, con il cinema, con le grandi donne della storia.
Corpo, bellezza e identità si riferiscono nella performance di Firenze in particolare a Botticelli, a Filippino Lippi e si intrecciano con motivi autobiografici e con suggestioni derivanti dallo spazio circostante, con rigorosa attenzione all’impianto scenografico e figurativo che rende le performance concettualmente più vicine alla pittura che all’azione performativa.
Da Lia Rumma, negli spazi napoletani, l’artista mostra la moda e l'ossessione per il cibo con VB52, una performance di sette ore che si è svolta, protagoniste donne diafane e distaccate, al Castello di Rivoli nel 2003 in due puntate. L’artista era ai margini della scena e dirigeva la performance, mentre scattava, intervenendo personalmente nell’aggiustare questo o quel particolare. Successioni di portate raggruppate per colore, vengono appena piluccate da donne (otto) bellissime e nude: non sono modelle “professioniste” ma fanno parte del mondo dell’artista, amiche o conoscenti, ex compagne di corso dell’accademia o esponenti di famiglie piemontesi – che comunque avevano già varcato il mondo incredibilmente sensuale e onirico delle sue performance.
Seminude sedute attorno ad un lungo tavolo di cristallo prendono parte ad un banchetto scandito dal colore delle portate. Bellezza, atonia, distacco e cibo, tra i temi della vita quotidiana e reale dell’artista, che vengono costantemente impersonati da corpi femminili bellissimi che obbediscono ad una precisa coreografia iterativa che l’artista declina e dettaglia in minutissimi ed esatti particolari (che prevedono anche l’errore e la stanchezza delle modelle, a volte fisse per interminabili ore nelle stesse posizioni).
Da Lia Rumma, la Beecroft mostra la sua ossessione per il cibo – dando seguito a quanto aveva ricompresso nel "Libro del cibo", un estratto dei suoi diari in cui da ragazzina annotava quotidianamente tutto quello che ingeriva. In particolare la lotta contro il cibo che entra nel suo corpo, anche a dispetto di una volontà che lo controlla diventa protagonista di VB52.
Esposto, fino al 1 luglio, il set completo di VB52: il tavolo di vetro trasparente e un estratto video (2 ore) della performance.
Diana Marrone
©CultFrame 06/2005
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 Vanessa Beecroft VB53 167 VB Galleria Minini
 Vanessa Beecroft VB52 72 VB, 2003-2004 Digital Chromogenic Print Courtesy Lia Rumma
 Il sito di Vanessa Beecroft Galleria Minini, Brescia Galleria Rumma, Milano
| Informazioni | | Mostra | VB53 | | Città | Brescia | | Quando | 28/05/2005-30/09/2005 | | Dove | Galleria Massimo Minini | | Indirizzo | Via Apollonio 68 | | Telefono | (39)30383034 | | Orario | lun.-ven. 10-19.30 sab. 15.30-19.30 | | ----- | | | Mostra | VB52 | | Città | Milano | | Quando | 01/06/2005-01/07/2005 | | Dove | Galleria Lia Rumma | | Indirizzo | Via Vannella Gaetani, 12 | | Telefono | (39)0817643619 | | Orario | mer.-ven. 16.30-19.30 |
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