Jean-Marc Bustamante - Padiglione Francia
50esima Esposizione Internazione d’Arte Venezia

Luogo espositivo inteso come elemento strutturale di un discorso creativo e come spazio in cui si avverte la presenza-assenza degli artisti che già vi hanno lavorato.
Il concetto di partenza utilizzato da Jean-Marc Bustamante per l’elaborazione dell’allestimento del Padiglione francese presso la 50esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia mette subito in luce la sostanza intellettuale di un autore, forse un po’ ostico per i tradizionalisti, ma assolutamente acuto e "in avanti poeticamente" rispetto a ciò che la fotografia contemporanea propone.
Nel suo progetto c’è anche il tentativo di costringere il visitatore ad effettuare un percorso preciso e, dunque, a diventare parte integrante di una installazione/perfomance; e per far ciò ha organizzato il suo Padiglione anche in considerazione degli ambienti esterni.

Ma ciò che convince nell’allestimento veneziano di Bustamante è il suo palese tentativo di far dialogare le arti plastiche, pittoriche e visive. L’artista francese intende abbattere steccati, liberare la creatività, cogliere spunti da discipline e forme linguistiche diverse. Certo, la fotografia sembra occupare ancora un ruolo centrale, ma le tecniche espressive nella sua logica artistica diventano solo strumenti da sfruttare in tutte le loro potenzialità.
L’ingresso al Padiglione Francia è ostruito da un vetro traslucido, cosa che obbliga i fruitori ad entrare ed uscire lateralmente. Una volta all’interno, lo spettatore si trova a doversi confrontare con un percorso complesso, tra sculture, pannelli cromatici, grandi fotografie e immagini serigrafate in plexiglas.
La stanza più significativa è senza dubbio quella delle amazzoni. Scatti a grandezza naturale di quattro giovani donne inserite in un contesto ambientale totalmente anonimo. Bustamante cerca di liberarsi dai banali psicologismi sociali del ritratto tipico, per trasportare tutto su una dimensione significante. Paesaggio e rappresentazione dell’individuo si confondono in un unico tessuto espressivo. D’altronde lo stesso artista afferma: "Faccio paesaggi come ritratti e ritratti in paesaggi". Tutto è organizzato in scenari indistinti e neutri, nei quali la figura umana si integra in un sistema visivo che appare molto più vicino al versosimile della fotografia di reportage, spesso inquinata dall’onnipotenza dell’effetto tragico e del momento eccezionale. I volti delle ragazze sono privi di espressioni, bloccati in una normalità densa di tensione che traspare sottilmente ma non diventa fattore narrativo. Visi e paesaggi si intersecano, si sovrappongono, formano un intreccio esistenziale che si situa a metà strada tra il reale e il nulla.

Altre opere ancora più inafferrabili e anonime compongono l’architettura dell’allestimento. Si tratta di fotografie scaricate da internet e serigrafate su plexiglass. Giovani ritratti in un luogo pubblico. Sono vestiti con abiti casual, parlano e formano gruppi informi. Li avvolge una luce verdastra e artificiale che rende tutto opaco e sgranato. Appare chiarissimo l’intento pittorico, così come la volontà di creare una raffigurazione indefinibile di un mondo evanescente e dalla sostanza onirica.
Ancora oltre è possibile vedere un trittico astratto, prova dell’esigenza da parte di Jean-Marc Bustamante di confrontarsi con svariate forme espressive. Dunque, la partecipazione alla 50esima Eposizione Internazionale d’Arte ha confermato come l’ex allievo di William Klein, pur continuando a considerare la fotografia basilare per la sua ricerca tenda ormai, sempre più, ad operare in settori differenti e a cercare una strada che lo porti a far comunicare con media apparentemente inconciliabili.

m.g.d.b.

©CultFrame 07/2003


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Jean-Marc Bustamante
dalla serie Luci



Jean-Marc Bustamante
dalla serie Amazzoni





Jean-Marc Bustamante
Polyptique


Continua



Relazioni
Donald Young Gallery. Nove immagini realizzate da Jean-Marc Bustamante e biografia

art-net. Sei lavori di Bustamante

La Biennale di Venezia





Crediti
CittàVenezia
Quando15/6-2/11/03
DoveGiardini di Castello
PadiglioneFrancia
Telefono199.199.100
Orario10-18 (ch. lun.)
BigliettoIntero
3 sedi 18 euro
2 sedi 13 euro
una sede 10 euro
Ridotto
3 sedi 15 euro
2 sedi 11 euro
una sede 9 euro
 
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