Svajone e Paulius Stanikas - Padiglione Lituania
50esima Esposizione Internazionale d'Arte Venezia

Una grande sala scura e dai soffitti altissimi, una luce molto bassa, un motivo musicale che riempie l’aria.
Il Padiglione della Lituania, presso la 50esima Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia è senza dubbio uno dei più suggestivi e interessanti, nell’ambito delle cosiddette partecipazioni nazionali alla Biennale 2003. Anche in questo caso, come per il Padiglione croato, ci troviamo nei meravigliosi ambienti di Palazzo Fortuny, prestigioso stabile nel cuore del capoluogo veneto.

A rappresentare questo paese baltico sono quest’anno due artisti che lavorano insieme dalla fine degli anni ottanta: Svajone e Paulius Stanikas.
L’allestimento da loro concepito (World War) risulta veramente sorprendente: grandi fotografie in bianco e nero, disegni di enorme formato, statue gigantesche e due video, proiettati ad anello, senza soluzione di continuità.
Dunque S&P Stanikas è una coppia creativa poliedrica, che utilizza diverse forme d’espressione, fornendo ad ognuna pari dignità. Sono artisti di stupefacente abilità, in grado di spaziare da un mezzo all’altro, senza scadimenti estetico/stilistici di alcun genere. E ciò che colpisce durante la visita è proprio la compattezza della loro proposta.

Alcune ampie immagini fotografiche incorniciano l’intera installazione. Si tratta di impressionanti e realistici ritratti che svelano un’interiorità del soggetto ripreso che va oltre la rappresentazione semplicistica del volto. I due artisti lituani, inoltre, si autoritraggono nudi, in un supremo sforzo di verità raffigurativa ma la loro espressione è persa nel vuoto oppure stilizzata attraverso un gioco di smorfie e coperture di veli. Uno scatto riprende i due, sempre privi di vestiti, mentre stanno preparando l’inquadratura per una fotografia. L’obiettivo li coglie nell’atto del guardare attraverso un mirino, nel difficile momento della scelta compositiva, in un sistema di rimandi visivi che determina un corto circuito della creatività.

S&P Stanikas hanno una formazione accademica che è rintracciabile in ogni loro opera. I grandi disegni di soggetto erotico hanno come punto di riferimento la pittura del cinquecento e, nonostante ciò, appaiono di un’inquietante modernità.
La sessualità, l’amore fisico, la corporeità, i meccanismi esistenziali, la morte, la deformità, la decomposizione sono tutti argomenti che vanno a costruire il mosaico poetico del duo lituano, mosaico che trova una sua perfetta sintesi nelle enormi statue distese, in terracotta, che simulano elaborazioni in bronzo e in marmo.

Nella splendida sala di Palazzo Fortuny messa loro a disposizione chiude il cerchio del percorso espositivo uno schermo sul quale vengono proiettati due video, girati in bianco e nero.
Nel primo (She's Serious), scene di danza innestate su un impianto sonoro di tipo orchestrale sono intrecciate a sequenze di gratuita violenza quotidiana. Armonia e delicatezza vengono, in sostanza, inquinate dalla rozzezza della vita in un melange visionario di rara e toccante energia poetica. L’equilibrio metafisico tra spazio e corpo umano si ritrova nel video successivo (She's Bad), opera audiovisiva nella quale una giovane modella dal corpo forte e statuario balla totalmente nuda una musica tecno. I movimenti della ragazza, la sua plastica freschezza, la sua naturale sensualità riportano il visitatore, dopo un viaggio tra immagini fotografiche, statue e disegni, in una dimensione di serenità visuale che permette di chiudere la visita al Padiglione della Lituania con sequenze video quasi rassicuranti.
La bellezza e la prestanza fisica, infatti, si palesano in conclusione e si contrappongono felicemente alla raffigurazione della morte, elemento base concettuale di tutto l’allestimento.

Maurizio G. De Bonis

©CultFrame 06/2003



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S&P Stanikas
The Photographers and Their Object To Be Taken, 2003



S&P Stanikas
Asia, Europe (detail), 2001



S&P Stanikas
Still dal video Two Women
SHE'S SERIOUS


Continua



Relazioni
VideoFocus-VideoFrame. Jonas Mekas - Celebrations Of The Small And Personal In The Times Of Bignes. 51a Biennale di Venezia - Padiglione Lituano

La Biennale di Venezia





Crediti
CittàVenezia
Quando15/6-2/11/03
DoveMuseo Fortuny
IndirizzoSan Marco - San Beneto
Orario10-18 (ch. lun.)
 
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