
Vita
Antonio Migliori (per tutti amichevolmente Nino) nasce a Bologna il 29 settembre 1926, dove attualmente vive e lavora. Il suo curriculum di studi è estraneo alle arti visive: dopo aver conseguito il titolo di Perito Industriale Elettronico, si iscrive alla Facoltà di Economia e Commercio di Bologna, ma lo scarso entusiasmo lo induce presto ad abbandonare.
L’interesse per la fotografia si sviluppa intorno ai ventanni, nel 1948, "…racconta di come ha cominciato, nel ’48 e della sua prima fotocamera 135, del premio ottenuto e dell’acquisto di una Rollei con obbiettivo Zaiss, una fotocamera di grande qualità che permette col suo formato 6x6, di avere negativi più grandi e di disporre con questi, di una possibilità di stampa molto ricca, con tagli verticali oppure orizzontali…". Inizia ad allestire un suo laboratorio di stampa che, progressivamente attrezza in modo articolato. E’ un fotografo in apparenza dilettante, non essendo inquadrato fra i professionisti con bottega e non avendo collaborazioni giornalistiche che gli permettono di fare solo quella professione.
Nel ’56, come tanti fotografi del dopoguerra, compie un viaggio fotografico nel sud d’Italia, un percorso tra Campania, Basilicata e Calabria.
Nel ’57 riceve dal comune di Capalbio l’incarico di realizzare un servizio fotografico sulla Maremma e nel ’57-’58 porta a termine un lavoro su Comacchio. Nello stessso periodo per alcuni architetti bolognesi realizza un reportage sulle costruzioni del Delta padano.
Dal 1950 al ’58 è databile la partecipazione di Nino Migliori ai concorsi fotografici, in questi nove anni Nino, curioso per natura, sperimentatore per vocazione, utilizza numerosissime tecniche e materiali.
Verso la fine degli anni ’50 l’attività creativa di Nino Migliori subisce per motivi famigliari (come egli stesso spiegherà) un periodo di rallentamento, dovuto alla riflessione del suo rapporto con la fotografia e con gli altri. Riprenderà intorno agli anni ’70 per non interrompersi più, con lavori che lo affiancheranno sempre più all’arte e alla fotografia concettuale.
Sue opere sono conservate a: CSAC, Parma; Galleria d’Arte Moderna, Torino; Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Museo d’Arte Contemporanea Pecci, Prato; Galleria d’Arte Moderna, Roma; Bibliothèque National, Parigi; Musèe Reattu, Arles; Museo di Praga; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, Boston; Polaroid International Museum, U.S.A. ed altri.
Paola Binante
©CultFrame 2003
|
|
|