
Vita
Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930.
Le sue vicende personali lo hanno portato a vivere in diversi luoghi da Roma alla Svizzera, da Venezia a Milano dove è giunto nel 1965.
Cominciò ad interessarsi di fotografia nel 1954 diventando uno dei soci del circolo fotografico veneziano La Gondola e del Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia. Contattato successivamente da Italo Zannier fondò, con la collaborazione di alcuni amici, il Gruppo fotografico Il Ponte. Dedito ad una fotografia di forte impostazione realista e sempre rivolta ad un reportage diretto, cominciò a pubblicare le sue prime fotografie intorno alla metà degli anni cinquanta.
Nel 1955 fu molto importante l’incontro con Mario Pannunzio che lo portò a frequentare la redazione de Il Mondo, testata con la quale iniziò una lunga collaborazione. La figura di Pannunzio è sempre rimasta viva nei ricordi di Gardin, fu per lui più che un amico, fu, probabilmente, un maestro di fotografia e di vita.
Il Mondo, al quale partecipò fino al 1965, rappresentò per Berengo Gardin un trampolino di lancio non indifferente. Da lì a poco infatti iniziò a collaborare con le più importanti riviste di stampa illustrata italiana e straniera tra le quali: Domus, L'Espresso, Time, Stern, Vogue, Du, Le Figaro ecc.
Continua e regolare fu poi la sua la collaborazione con il Touring Club Italiano. Una collaborazione che ha dato vita a svariati lavori su regioni e città italiane, libri molto importanti sia da un punto di vista ambientale che documentario. Tra il 1984 e 1985, su invito di Mauro Galligani, ha collaborato regolarmente con il settimanale Epoca.
Gianni Berengo Gardin ha rappresentato un punto di riferimento anche per il mondo della comunicazione visuale. Molte fotografie pubblicitarie, utilizzate negli ultimi cinquant'anni, provengono dal suo archivio. Tra le aziende che più si sono servite delle immagini del fotografo per promuovere la propria immagine sono da ricordare senza dubbio l’Olivetti e Procter&Gamble.
Berengo Gardin ha allestito centinaia di mostre personali che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC. Tutte iniziative che hanno dato ragione a chi oggi sostiene che Berengo Gardin è uno degli autori italiani più importanti e conosciuti sulla scena fotografica internazionale.
Nel 1991 una sua retrospettiva è stata ospitata presso il Museo dell'Elysée a Lausanne. Nel 1994 le sue stampe sono state inserite nella mostra dedicata all'Arte Italiana presso il Guggenheim Museum di New York. Successivamente ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di Fotografia, gli è stato consegnato un importante riconoscimento, l'Oskar Barnack - Camera Group Award.
Oggi Gianni Berengo Gardin ha all’attivo più di 150 libri fotografici che lo consacrano anche come uno dei più attivi autori italiani. Celebri sono i lavori effettuati con altri grandi maestri italiani, figli anche loro di una cultura della fotografia profondamente radicata su tematiche realiste. Con Ferdinando Scianna ha realizzato In treno attraverso l’Italia; con Zavattini Un paese vent'anni dopo. Celebri altri libri come: Morire di classe con Carla Cerati; Dentro le case; L'occhio come mestiere, Dentro il lavoro; Scanno; Il Mondo. Importanti sono anche tutti quei volumi d’indagine paesaggistica e ambientale quali: Toscana; Francia; Gran Bretagna; ed altre importanti antologie tra le quali Gianni Berengo Gardin fotografo del 1990. Il suo ultimo libro è Italiani una raccolta delle sue più celebri fotografie scattate in Italia negli ultimi cinquant’anni (Federico Motta Editore, 1999). Le ultime mostre allestite sono state a New York presso la Leica Gallery nel 1999 e in Germania nel 2000.
Gianni Berengo Gardin vive e lavora a Milano.
Andrea L. Casiraghi
©CultFrame 2002
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 Gianni Berengo Gardin ©Rosa Maria Puglisi
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