Afterimage. A Londra la personale dell’artista americana Sarah Sze

Sara Sze. Afterimage. Courtesy of Victoria Miro Gallery
Sarah Sze. Afterimage. Courtesy of Victoria Miro Gallery

Alla Victoria Miro Gallery, che la rappresenta, l’artista statunitense Sarah Sze espone i suoi ultimi lavori: Images in Debris, installazione facente parte del progetto Timekeeper, iniziato nel 2015, e Afterimage, una serie di opere site-specific, che ricoprono le pareti della galleria al piano terra e rappresentano un archivio di immagini raccolte, scartate, archiviate nel processo di realizzazione artistica.

Sarah Sze costruisce installazioni e sculture intricate utilizzando materiali e minuzie del quotidiano, objets trouvés, scarti domestici, elementi di cancelleria, miniature, foto stampate su carta comune, ritagli, il tutto disposto a formare opere dalla valenza scultorea, installazioni cinetiche per trasformare e attivare l’ambiente.

Gli elementi ordinari ed effimeri, come graffette, nastro adesivo, puntine da disegno, pezzetti di carta, ridefiniscono gli spazi in forma multidimensionale, in opere plastiche, in cui miriadi di immagini scelte o di scarto, unite ad elementi effimeri, danno voce critica al gesto minuzioso e quotidiano della pratica in studio, trasformandosi in archivio concettuale.

Sara Sze. Afterimage. Foto Claudia Colia
Sarah Sze. Afterimage. Foto Claudia Colia

Afterimage dissolve i confini tra architettura, scultura e immagine, le opere, solo all’apparenza bidimensionali, fuoriescono dai limiti ideali del quadro e, con forza centripeta, si impossessano degli spazi, attirando il visitatore nella potenza scultorea di un chiodino, nella fisicità di uno strappo nella carta, nella solidità di una spessa pennellata di colore ad olio.

Sara Sze. Afterimage. Courtesy of Victoria Miro Gallery
Sarah Sze. Afterimage. Courtesy of Victoria Miro Gallery

Images in Debris, l’installazione al piano superiore della galleria londinese, trasforma l’immagine digitale di per sé immateriale, effimera, fugace, in un oggetto-scultura, reale, tangibile. E, per fare ciò, l’artista ricrea uno spazio di lavoro, con le scrivanie, la tazza di caffè, le piante, la carta, le foto, le forbici, i pennelli, gli schermi per l’editing, tutto assemblato in un sistema intricato fatto di tensione e movimento, un enorme proiettore, che in via le immagini a frammenti cartacei, tele, muro, fino a colpire gli spettatori nello spazio oscuro. Le luci intermittenti ridefiniscono l’ambiente. Le immagini diventano frammenti tattili, ristabilendo una relazione che, in un mondo digitale, dove è facilissimo produrle, inviarle e manipolarle a piacimento, sovente si perde.

Le opere di Sarah Sze raccontano allora un modo sapiente di collezionare e selezionare le immagini, specialmente in un’era come questa, che ne è satura, recuperando una cronologia, un senso del reale, che possa riattivare le facoltà sensoriali dello spettatore.

CultFrame 07/2018

INFORMAZIONI
Mostra: Sarah Sze – Afterimage
Dall’8 giugno al 28 luglio 2018
Victoria Miro Gallery / 16 Wharf Road, Londra
Orario: martedì – sabato, 10:00 – 18:00 / ingresso libero

SUL WEB
Il sito di Sarah Sze
Victoria Miro Gallery, Londra