Photo London 2018

Photo London. Edward Burtynsky. Ph. Claudia Colia
Photo London 2018, Edward Burtynsky. Ph. Claudia Colia

L’appuntamento annuale con Photo London, giunto alla sua quarta edizione, si arricchisce sempre più. Ospitato nella suggestiva cornice di Somerset House, questo evento di respiro internazionale apre oggi al pubblico con 111 gallerie provenienti da 19 paesi differenti, con la zona “Discovery” estesa a 24 partecipanti (tutti espositori di recente attività) più un’area espositiva supplementare edificata sulla terrazza che affaccia sul Tamigi.

Il tema di quest’anno è il potere della fotografia, come mezzo per vedere il mondo. È il filo conduttore che ha determinato la scelta del programma di mostre speciali e che ha influenzato la scelta curatoriale nel selezionare le gallerie internazionali.

Photo London 2018, Gilles Caron. Ph. Claudia Colia
Photo London 2018, Gilles Caron. Ph. Claudia Colia

Suggestiva e pionieristica, la mostra Sun Pictures Then and Now presenta i lavori di William Henry Fox Talbot assieme a quelli di artisti contemporanei, ispiratisi alle tecniche e alle soluzioni dell’inventore vittoriano. La mostra, a cura della galleria Hans P. Kraus Jr di New York, rappresenta un’occasione unica per vedere opere raramente esposte al pubblico, con la possibilità di richiedere e visionare, in uno speciale stanzino, gli originali antichi e moderni di fotografie in ioduro di argento, sensibili alla luce e perciò non facili da esporre. Assieme a classici della fotografia Talbotiana come gli esemplari botanici o le collezioni di bottiglie e bicchieri di vetro, si possono ammirare lavori contemporanei di artisti come Grant B. Romer, Adam Fuss, Cornelia Parker e Hiroshi Sugimoto, tutti ispirati al maestro e impegnati nelle stesse tecniche, dal dagherrotipo alla camera oscura, alla stampa da negativo originale.

Per il Master of Photography, la mostra di quest’anno è dedicata a Edward Burtynsky, con una selezione di opere del suo ultimo progetto Anthropocene e una nuova installazione, che prevede un esperimento di realtà aumentata: grazie ad un tablet, la foto abbandona la sua bidimensionalità, per tramutarsi in oggetto-scultura.
Un’altra personale evocativa ed immersiva, è quella di Darren Almond, che si può visitare nella Studio Room Gallery, spazio gestito dalla galleria White Cube. Almond, la cui pratica include mezzi diversi tra cui film, fotografia, scultura, pittura e installazione, dal 1988 si è interessato alla magia delle notti di luna piena, realizzando immagini con un tempo di esposizione dai 15 minuti in su. La serie Full Moon, include zone geografiche disparate, spesso remote, in cui la luce lunare crea panorami affascinanti.

Photo London 2018, Es Devlln. Ph. Claudia Colia
Photo London 2018, Es Devlin. Ph. Claudia Colia

Sempre nella zona “Discovery”, l’installazione di Es Devlin, dal titolo Mask, ha una struttura concava ed ovoidale, in cui appaiono e scompaiono mappe di città, specchi, carte lacerate da mani curiose e impazienti, macchie di inchiostro, geometrie aeree. Una sinfonia di spunti e riflessioni sull’impatto dell’uomo sull’ambiente, sia naturale che urbano.
Infine, nell’ala ovest dell’edificio, nei pressi dell’auditorium, due mostre da non mancare. Unwavering Vision #3 è un’installazione multimediale realizzata da Photo London in collaborazione con The International Centre of Photography e progettata da Alan Govenar, Jean-Michel Sanchez e Julien Roger. Si tratta di un grande schermo interattivo, da cui è possibile attingere i contenuti di un enorme archivio digitale. Il visitatore può navigare l’archivio per anno, per soggetto o autore e le immagini vengono proiettate in larga scala su uno schermo-installazione. L’archivio contiene oltre 5000 foto che raccontano la vita quotidiana, oltre ad una selezione di filmati e documenti audio. Gli artisti saranno a disposizione del pubblico da oggi fino a sabato, dalle 12:30 alle 13:30, per discutere del loro progetto e facilitare la fruizione dell’archivio.

Photo London 2018. Exit from Paradise. Ph. Claudia Colia
Photo London 2018. Exit from Paradise. Ph. Claudia Colia

Infine, Exit from Paradise, raccoglie i lavori di cinque artisti fra Giappone e Corea, che esaminano gli effetti della globalizzazione e del capitalismo sul contesto socio-economico e politico dell’Asia. Contrasti e paradisi artefatti vengono ricomposti in visioni individuali, che cercano di ricreare le armonie perdute.
Anche quest’anno, le pareti esterne del padiglione centrale di Photo London, sono state prestate ad artisti selezionati, tra cui Daido Moriyama, con le strade affollate di Shinjuku, e Gilles Caron, autore di iconici scatti che raccontano il maggio del 1968 a Parigi.
Per quattro giorni, oltre a visitare le mostre speciali e gli stand degli espositori, si potrà partecipare ad un fitto programma di conferenze e proiezioni tematiche, con la possibilità di acquistare una cartolina d’autore, grazie alla vendita benefica organizzata da Art on Postcard. Le immagini resteranno anonime fino alla vendita. In sostanza, i beneficiari potranno scegliere e comprare le cartoline che preferiscono (per la somma di 55 sterline ciascuna), ma l’autore dello scatto verrà rivelato solo alla fine della manifestazione.

© CultFrame 05/2018

INFORMAZIONI
Photolondon 2018
Dal 17 al 20 maggio 2018
Somerset House / Strand, Londra
Orario:  giovedì 12.00 – 20.30; venerdì e sabato 12.00 – 19.30; domenica 12.00 – 18.30
Biglietto: 29 sterline giornaliero; 15 sterline visite guidate; 13 sterline solo per le conferenze

SUL WEB
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