Eva. Un film di Benoît Jacquot

Benoit JacquotA differenza di altre celebri attrici, Isabelle Huppert quando è in scena non ha bisogno di ricordarci che sa recitare. La diva francese, infatti, lavora spesso di sottrazione: non le servono necessariamente grida, plateali pianti, smorfie o sguardi eccessivi per veicolare emozioni e stati d’animo.

L’interprete di capolavori come La merlettaia (1977) e Il buio nella mente (1995), però, soprattutto in seguito al grande successo di critica e pubblico de La pianista (2001), si è fatta, se possibile, ancora più icona: ciò significa che la sua presenza può in alcuni casi diventare non poco ingombrante. Piacevolmente ingombrante, potremmo dire, perché sempre di lei, del suo carisma si tratta. Certo, ma il rischio, in questo caso, è che, ormai, un film con Isabelle Huppert si trasformi in un film “di” Isabelle Huppert.

Un pericolo che, per fortuna, il regista Benoît Jacquot riesce a schivare nella sua nuova opera, Eva, tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese James Hadley Chase, già portato sullo schermo da Losey nel 1962: le prime sequenze, ad esempio, immerse in un’atmosfera da polar, sono così ben orchestrate, ricche di tensione e mistero che quasi non sentiamo la mancanza della diva (la quale, infatti, farà il suo ingresso dopo qualche minuto).

Benoit Jacquot

Anche quando è in scena, tuttavia, l’attrice può essere talmente sfuggente da non permetterci davvero di “inquadrarla”. Come se, in realtà, similmente a una sorta di perversa apparizione, il personaggio che sta interpretando non fosse veramente tutto lì, per noi. Una rara abilità che la Huppert dimostra di possedere anche in questo film, che la vede nei panni di una prostituta fredda e schiva, Eva. La donna, infatti, nonostante debba mettersi a nudo per i suoi clienti, emana un’aura di mistero e ambiguità che la rende inequivocabilmente indecifrabile. Jacquot dà dunque vita a un personaggio complesso, una sorta di sfinge distante, sempre pronta, anche senza volerlo, a incantare. Caratteristiche queste dalle quali un giovane scrittore parigino, Bertrand Valade, rimane ben presto affascinato.

Grazie alla sua caparbietà, l’uomo riesce, perlomeno in parte, a entrare nella vita di Eva, diventandone quasi un confidente. Bertrand non sembra però rendersi conto di che cosa è capace il mistero di questa prostituta a dir poco atipica: Eva, infatti, può essere, sì, anche piuttosto pragmatica, presente, ma soltanto se ha intenzione di fare del male…

Benoit JacquotL’enigma di questa figura va di pari passo con quello della storia. Soprattutto nella seconda parte del film, Jacquot opta difatti per una narrazione che mescola realtà e finzione, sfuggendo così alle maglie, talvolta aride, della linearità: e se alcune sequenze fossero soltanto frutto dell’immaginazione dello scrittore?

Non mancano, purtroppo, momenti di stanca, dovuti, forse, anche a personaggi non del tutto ben messi a fuoco: ci riferiamo, in particolar modo, a quelli di Bertrand e della sua compagna, Caroline, le cui – poco incisive – presenze sembrano a tratti svilire l’atmosfera del film. Nonostante ciò, Eva rimane un’opera tutt’altro che scontata, in cui l’ambiguità e il non detto regnano indisturbati.

Ammirevole, infine, il fatto che Jacquot sia riuscito a far risaltare Isabelle Huppert senza lasciare che la sua presenza “divorasse” l’intera pellicola.

© CultFrame 05/2018

TRAMA
Un giovane scrittore parigino, Bertrand Valade, incontra casualmente in uno chalet una prostituta fredda e schiva, Eva, della quale finisce per diventare amante e confidente. Da quel momento la vita dell’uomo non sarà più la stessa.


CREDITI

Titolo: Eva / Regia: Benoît Jacquot / Sceneggiatura: Benoît Jacquot, Gilles Taurand / Interpreti: Isabelle Huppert, Gaspard Ulliel, Julia Roy, Marc Barbé, Richard Berry, Didier Flamand / Fotografia: Julien Hirsch / Montaggio: Julia Gregory / Scenografia: Katia Wyszkop / Musica: Bruno Coulais / Produzione: Macassar Productions, EuropaCorp, Arte France Cinéma, Nij Entertainment, Scope Pictures / Paese: Francia, Belgio, 2018 / Distribuzione: EuropaCorp / Durata: 100 minuti

SUL WEB
Sito ufficiale del film Eva di Benoît Jacquot
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